Il Tirreno

Pisa

tesori (in)visitabili 

Fondazione unica, il piano c’è ed è stato presentato alla Regione

V.L.
Fondazione unica, il piano c’è ed è stato presentato alla Regione

L’ultimo confronto con l’ateneo che ha predisposto una bozza di accordo di valorizzazione del bene è dell’ottobre scorso e il lavoro va avanti

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pisa. L’ultimo incontro, in ateneo a Pisa, è di fine ottobre. Nell’occasione l’Università di Pisa ha consegnato a Comune di Calci e Regione Toscana il lavoro preliminare per la stesura di un accordo di valorizzazione della Certosa di Calci. Condizione ineludibile per poi procedere alla nascita di una fondazione vera e propria per la gestione unitaria del complesso monumentale e dei due musei che ospita, quello di storia naturale dell’Università di Pisa e quello della Certosa monumentale con i suoi tesori storici, artistici e architettonici affidato al Polo museale della Toscana che con l’Ateneo, il Comune e la Regione è l’altro soggetto cardine della futura fondazione.

Sulla carta ci sono già, dunque, alcune ipotesi di lavoro per la costituzione del nuovo organismo gestore all’interno di un percorso quando alla guida del Mibact c’era Dario Franceschini. Dello studio preliminare elaborato dall’ateneo non ci sono per ora dettagli. Lo scopo dell’accordo di valorizzazione deve comunque essere, in primo luogo, l’individuazione di una soluzione economica che renda la gestione unitaria dei due musei “sostenibile” almeno al 70-80% del fabbisogno. In questo modo si aggirerebbero ad esempio le difficoltà attuali legate alla carenza di personale per la Certosa monumentale e, più in generale, lo storico complesso diverrebbe più appetibile anche sul piano turistico offrendo ai turisti, magari con un unico biglietto, la possibilità di visitare entrambi i musei che ospita. — V.L.

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