Attenzione
Paura per un diciassettenne scomparso da sabato sera
Originario di Bientina, il giovane ha bisogno di assumere farmaci salvavita Le ricerche delle forze dell’ordine partono da un bar e da un fast-food
PISA. Ha fatto perdere le sue tracce, in silenzio. Addosso una giacca grigia mimetica e dei pantaloni blu, ai piedi solo le infradito: era vestito così l’ultima volta che è stato visto sabato sera intorno alle 22.30 Alessandro Salvini, ragazzo di diciassette anni originario di Bientina ospite da qualche tempo nella struttura sociosanitaria “La Rondine - Il Biancospino” di via di Liso a Lammari nel comune di Capannori.
È da qui che si è allontanato senza fare più ritorno.
Non un messaggio, né una telefonata alla madre Eleonora, di Navacchio, che dalla notte di sabato è piombata in un incubo. La preoccupazione per il giovane infatti cresce di ora in ora anche perché Alessandro ha bisogno di assumere farmaci salvavita: medicinali che, stando a quello che viene riferito dalla mamma, non avrebbe con sé. Le ricerche da parte dei carabinieri di Lammari vanno avanti senza sosta da sabato notte e nel momento in cui il giornale va in stampa di Alessandro Salvini non c’era ancora alcun segnale che potesse indicare un possibile rintraccio.
«Probabilmente qualcuno gli ha dato un passaggio in macchina o in motorino - racconta la madre del giovane - al momento sappiamo che è stato al bar Gemignani intorno alle 22.30 e lì ha incontrato un gruppo di ragazzi. Poi si è spostato al McDonald’s sempre di Lammari e questa è l’ultima informazione che abbiamo».
Eleonora, supportata da alcuni familiari che non la lasciano mai sola, si è affidata anche a Facebook per divulgare l’annuncio di scomparsa del figlio (e ci ha autorizzato a pubblicare la sua foto). «Non è la prima volta che scappa dalla struttura - racconta ancora Eleonora - ma dopo qualche ora era sempre rientrato. Questa è la quarta volta in tre o quattro mesi che si allontana. Da quel che so sabato aveva avuto una discussione con altri ragazzi ospiti della “Rondine”. Niente di più. Non ha il cellulare - aggiunge - perché la struttura non lo consente ma ha un profilo Facebook e l’ultimo accesso risulta sabato sera. Probabilmente ha usato il telefonino di qualcun altro. Comunque sono sicura che se avesse voluto mettersi in contatto con me avrebbe trovato il modo».
Stando alle informazioni raccolte, all’interno della struttura “La Rondine” si trovano al momento otto ragazzi con due operatori per turno. —
Federica Scintu
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