Italia
La ripartenza dei Cantieri di Pisa gli operai oggi tornano al lavoro
Stamani arriva la prima barca per un rimessaggio acquisito dalla nuova proprietà francese. Entro la fine dell’anno è prevista la lavorazione di altri scafi
PISA. Dopo quasi due anni di stop, riprendono le attività dei Cantieri di Pisa. Questa mattina, nello stabilimento nautico dell’area dei Navicelli, è previsto l’arrivo della prima barca per le attività di rimessaggio che saranno sviluppate dalla nuova proprietà, la Sea Finance srl, che lo scorso novembre ha rilevato lo storico marchio della nautica pisana.. Entro l’anno saranno almeno cinque le commesse di rimessaggio previste per lo stabilimento nautico attivo nella Darsena pisana che, accompagnato dallo sviluppo di nuove lavorazioni ed assunzioni, segneranno la piena ripresa delle attività dopo la crisi finanziaria e lavorativa che, a partire da marzo 2017, ha scritto l’ennesimo capitolo nero della storia del prestigioso marchio nautico.
L’imbarcazione che oggi farà il suo ingresso nel capannone dell’area dei Navicelli concluderà anche le operazioni di adeguamento dello stabilimento portate avanti dai 22 operai reintegrati due mesi fa dalla società controllata da Yotha, azienda francese con sede legale a Monaco specializzata in rimessaggio e nel noleggio di yacht di lusso, che due mesi fa si è aggiudicata i Cantieri di Pisa per 2,6 milioni di euro nell'ambito dell’asta ad evidenza pubblica indetta dal Tribunale di Savona per rilevare il ramo pisano della Mondomarine Spa, dichiarata fallita lo scorso gennaio.
Dopo quasi due anni, i macchinari saranno riaccesi e le maestranze, dopo un lungo periodo di cassa integrazione intervallato dall’assenza di salari e sostegni economici, ritorneranno al lavoro. Entro l’anno le cinque commesse di rimessaggio che la nuova proprietà ha destinato ai Cantieri di Pisa dovrebbero segnare il definitivo rilancio del marchio nato nel 1945.
Parallelamente procederanno i lavori di ultimazione dei tre yacht (uno da una decina di metri, gli altri due di circa trenta) per i quali ci sarebbe già l’interessamento di alcuni probabili acquirenti. Con la ripartenza delle attività, i Cantieri di Pisa si lasciano alle spalle la crisi finanziaria che nel 2017 colpì Mondomarine Spa, la società guidata dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall'ex presidente di Mps Alessandro Falciai che aveva rilevato lo stabilimento nel 2015 strappandolo ad una precedente crisi industriale, imponendo lo stop alle lavorazioni, l’attivazione degli ammortizzatori sociali ed innescando una vertenza che si è conclusa lo scorso gennaio, quando il Tribunale di Savona ha dichiarato il fallimento della società, proprietaria anche degli storici ex Cantieri Campanella della città ligure. Secondo il piano industriale presentato nei mesi scorsi dalla nuova proprietà, le attività di rimessaggio si affiancheranno alla costruzione delle barche, portando avanti le storiche lavorazioni che hanno imposto il marchio pisano nel commercio nautico mondiale. Per concretizzarlo, almeno secondo le intenzioni, occorrerà reperire nuove maestranze. Nei prossimi anni, la forza lavoro impiegata nei Cantieri di Pisa dovrebbe passare dalle attuali 22 unità ad un centinaio di lavoratori tra diretti ed indiretti. —
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