La manifestazione
Studentessa Erasmus pestata dagli spacciatori: forse una vendetta trasversale
Pisa: l'universitaria spagnola, 29 anni, si era allontanata da un gruppo di amici. La polizia esclude il tentativo di violenza sessuale in strada
PISA. L’hanno presa per i capelli, buttata a terra e massacrata di botte e calci. «Volevano stuprarmi», avrebbe raccontato a chi l’ha soccorsa per primo, salvo poi smentirlo alla polizia. Terrore in vicolo delle Donzelle, dove nella notte fra venerdì 4 e sabato 5 gennaio «tre spacciatori nordafricani» – sono le parole pronunciate dalla ragazza – hanno picchiato una studentessa Erasmus di 29 anni.
La donna – spagnola che si è trasferita in un collegio pisano per studiare all’Università – verso le quattro e mezza della notte si è allontanata per un attimo dal gruppo di amici con cui si trovava, rimanendo vittima dell’aggressione fra piazza Garibaldi e piazza delle Vettovaglie. Non è chiaro il motivo per cui sia stata avvicinata: gli agenti, però, propendono per una vendetta trasversale (magari perché un amico poco prima aveva insultato i tre malviventi) o per uno scambio di persona. Per fortuna, qualcuno, ha sentito le sue urla e mentre lei si divincolava dai malviventi è riuscito a strapparla dalla furia del branco, subito fuggito.
«Hanno tentato un approccio sessuale», avrebbe raccontato la ragazza in lacrime a Dario De Nigris, il titolare del disco-pub Bazeel di piazza Garibaldi che proprio nel vicolo delle Donzelle, dove si è consumato il pestaggio, nel giugno scorso è stato preso a bottigliate da quattro spacciatori che gli hanno squarciato il naso, costringendolo a un intervento chirurgico. La ragazza, sotto choc, lamentava dolori all’altezza dei femori, molto probabilmente a causa dei ripetuti calci, e mostrava varie escoriazioni alle gambe, soprattutto all’altezza delle ginocchia.
Secondo quanto accertato dalla polizia – intervenuta sul posto con due volanti – dietro l’aggressione non ci sarebbe stato alcun tentativo di rapina. La ragazza, infatti, aveva con sé sia il portafogli che il cellulare, con cui ha subito contattato gli amici. Difficile anche che la donna sia stata malmenata per motivi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Chi l’ha picchiata – come spiega De Nigris – è assai probabile che sia sì legato al mondo della droga, ma se la sarebbe presa con lei per altri motivi: uno scambio di persona o una vendetta trasversale. È quanto emerge dalle prime ricostruzioni. L’allarme al 113 è partito dal Bazeel. La donna, sotto choc e in lacrime, è poi corsa all’interno del discopub, che a quell’ora stava chiudendo. Lì ha potuto parlare con un cameriere cubano che ha fatto da interprete con gli agenti. A loro la ragazza ha spiegato di non aver bevuto eccessivamente e di non conoscere i tre.
«Ho paura a tornare a casa da sola», avrebbe detto ai poliziotti, spiegando di non voler andare al pronto soccorso. Poi, dopo una crisi di panico, gli agenti della questura hanno chiamato i soccorsi, giunti in pochi minuti con un equipaggio della Croce rossa italiana di Pisa. I sanitari hanno parlato con lei, tranquillizzandola e trasportandola in codice giallo all’ospedale di Cisanello. Dal reparto non è stato attivato alcun codice rosa e dopo i controlli la donna è stata dimessa con nove giorni di prognosi. Gli uomini delle volanti della questura – guidati da Fabrizio Valerio Nocita – al momento indagano per il reato di lesioni personali.
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