Il Tirreno

Pisa

la difesa del centro trapianti 

Mazzeo al chirurgo Pezzati «Facciamo incontrare la politica e la sanità»

Mazzeo al chirurgo Pezzati «Facciamo incontrare la politica e la sanità»

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pisa. Una richiesta di incontro per fugare ogni equivoco e lavorare insieme per potenziare le eccellenze pisane nella sanità.

È il senso della lettera aperta inviata al chirurgo Daniele Pezzati dal consigliere regionale Pd Antonio Mazzeo.

«Caro dottor Pezzati, scrivo a lei per rivolgermi indirettamente a tutto il personale medico, infermieristico e sanitario che lavora nell’Aoup. Prima di tutto voglio dirvi grazie per il grande lavoro che svolgete quotidianamente (anche ben oltre il normale orario di lavoro) permettendo all’Aoup di essere un vanto non solo a livello regionale ma un punto di riferimento a livello nazionale. Siete voi gli eroi silenziosi che fanno grande la nostra sanità. Le scrivo nella convinzione che la vicenda che l’ha vista coinvolta, e che qualcuno ha purtroppo voluto usare strumentalmente per il proprio tornaconto, possa invece trasformarsi in una grande occasione per tutti noi. Rispondo alla sua lettera d con una lettera aperta, l’ultima, perché ha ragione: vediamoci, stringiamoci la mano, parliamone guardandoci in faccia. Io non ho alcun timore né remora a metterci la mia, così come, a difesa di tutte le eccellenze della Aoup a partire dal Centro trapianti di fegato, ho sempre fatto in questi anni, tutte le volte che qualche spettro è stato agitato anche senza l’ausilio delle condivisioni sui social network. Così come, allo stesso modo, ho cercato continuamente di dialogare con tanti professionisti che operano all’interno dell’azienda sanitaria. Vediamoci, dunque. Ma non soltanto lei ed io. Facciamo incontrare la politica e la sanità, gli amministratori e gli operatori. Discutiamo di quello che funziona e di quello che c’è da migliorare. Fughiamo i timori che serpeggiano in corsia e spegniamo una volta per tutte il brusio di fondo di un ipotetico depotenziamento di Pisa a favore di Firenze chiedendo che il nuovo direttore generale, non appena sarà insediato, rediga un progetto che serva a rinforzare e sviluppare tutti i punti di forza della sanità pisana e preveda i necessari investimenti sia nel personale sia nella tecnologia. Organizziamo nei prossimi giorni un momento di confronto al quale possano partecipare medici e dirigenti, infermieri e oo. ss. e, ovviamente, anche il sindaco di Pisa perché la battaglia per la salute pubblica non ha e non deve avere (o forse sarebbe meglio dire non dovrebbe avere) colore politico».

L’associazione “Amici di Pisa” coglie «l’occasione per ringraziare il medico per i toni da lui usati, per i termini del suo sfogo, per gli argomenti che egli ha posto in essere, non ultime le solite cupidigie che aleggiano sulle eccellenze pisane, qualunque esse siano. Giù le mani dal Pezzati, uno dei tanti eroi silenziosi che chiedono solo di lavorare bene, senza impressionarsi del tanto. Personaggi come Pezzati, patrimonio di valore umano e professionale immenso dal quale attingere, devono essere ascoltati nelle dovute stanze delle decisioni. Duole poi ricordare come in tempi recenti l’ospedale Pisano abbia dovuto subire il trasferimento di illustri medici che onoravano l’Ospedale Pisano in campo oculistico –Stanislao Rizzo- e in quello pediatrico con l’oncoematologo Claudio Favre. Finiti, guarda caso a Firenze. Crediamo che il valore dei medici pisani sia assoluto e meritevole di applauso. E’ semmai la politica che deve dare risposte chiare e tempestive alle necessità dei medici e paramedici, non ultimi gli utenti. Torna esemplare il caso del mancato e completo trasferimento dell’ospedale nel nuovo “Santa Chiara” a Cisanello: una vicenda che sta diventando lunga e incomprensibile». —

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di Redazione web