Il Tirreno

Pisa

poltrone e soldi 

Il sindaco Conti stacca tutti gli assessori è suo il reddito più alto nella nuova giunta

Francesco Loi

Pubblicate le dichiarazioni relative al 2017: salgono sul podio anche la vicesindaco Bonsangue e Gambaccini

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PISA. Il sindaco batte tutti. Nella classifica dei redditi della nuova giunta, Michele Conti non ha rivali. Con oltre 90mila euro supera in particolare l’assessore Gianna Gambaccini e la vicesindaco Raffaella Bonsangue. Conviene subito precisare che si tratta di importi lordi relativi all’anno 2017. Visto che la giunta è entrata in carica nello scorso luglio, sono cifre che si riferiscono alle professioni svolte da sindaco ed assessori prima di ricevere l’incarico di amministratore pubblico. Conti, dunque, ha guadagnato quei soldi da direttore del Consorzio Agrario Pisa, oltre che come consigliere della Società Consorzio Agrario Pisa Assicurazioni. Tutti i dati dei componenti della giunta sono stati pubblicati sul sito del Comune di Pisa come impongono le norme sulla trasparenza. Finora un solo assessore non ha comunicato i suoi dati patrimoniali: Andrea Buscemi. La scadenza per la comunicazione era lo scorso 31 ottobre, ma ha a disposizione altri novanta giorni per mettersi in regola. «Entro il mese di gennaio, l’assessore Buscemi presenterà la sua patrimoniale come già hanno fatto gli altri», fanno sapere da Palazzo Gambacorti. Nei casi in cui questo non avvenga possono scattare sanzioni.

Scorrendo il podio della giunta, al secondo posto dietro il sindaco si trova Gianna Gambaccini con circa 79mila euro di imponibile. L’assessore alle politiche sociali, che è anche presidente della Società della Salute, è una neurologa, dirigente medico dell’Asl Toscana Nord Ovest all’ospedale Lotti di Pontedera. Tra le proprietà indicate nella sua scheda, due fabbricati al 50% nel comune di Cascina e uno al 100% nel territorio di Pisa. Terza posizione per l’avvocato Raffaella Bonsangue, che sfiora i 72mila euro: anche nel caso della vicesindaco vengono dichiarate alcune proprietà immobiliari, tra cui un vigneto a Camaiore.

Subito sotto il podio l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli, ingegnere civile, con quasi 65mila euro. Tra le sue attività professionali, diverse sono state per conto del Comune anche prima di diventare assessore: le più recenti sono lo studio di fattibilità per una pista ciclabile in riva destra dell’Arno da Pisa a Cascine Nuove; il progetto esecutivo di una pista ciclabile da La Vettola a Marina di Pisa; e la progettazione preliminare dell’attraversamento ciclopedonale dell’Arno tra Riglione e Cisanello.

A seguire l’assessore ai lavori pubblici, l’ingegner Raffaele Latrofa (più di 41mila euro, altri 8.400 soggetti a cedolare secca e altri 1.409 per prestazione occasionale): nell’anno preso in considerazione era responsabile del Settore lavori pubblici, manutenzioni, protezione civile al Comune di Cascina. Latrofa spicca per le sue proprietà: una decina di fabbricati, in varie percentuali, tra Pisa, Civitella Paganico (Grosseto) e Vicopisano, oltre a due terreni ancora a Vicopisano.

La classifica prosegue con Rosanna Cardia, assessore alla pubblica istruzione, con oltre 45mila euro. Cardia è psicologo specialista ambulatoriale presso la Psicoterapia individuale e di Asl Nord ovest. È proprietaria di due fabbricati a Pisa. A quota 23mila euro circa, Paolo Pesciatini, assessore al commercio e al turismo, dirigente di Confcommercio. A chiudere la graduatoria sono l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno, avvocato, con poco più di 6mila euro e la proprietà 100% di un fabbricato a Pisa; e l’assessore all’ambiente e alle manifestazioni storiche, Filippo Bedini, con circa 4.700 euro. —

Francesco Loi

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