Sicurezza
Il primo cittadino ha speso 18mila euro per le elezioni
PISA. Il sindaco Michele Conti non guida solo la classifica dei redditi, ma anche quella delle spese sostenute in campagna elettorale. Esponente della Lega, Conti ha dichiarato di aver pagato di tasca propria “materiali e mezzi di propaganda” per quasi 18mila euro, per la precisione 17.961,13. A scorrere le dichiarazioni dei componenti della giunta, quella di partecipare alle spese o comunque di contribuire in modo diretto è una consuetudine degli esponenti del Carroccio. Se Conti da candidato a sindaco non ha rivali come cifra complessiva, anche gli assessori Bonanno e Gambaccini hanno pagato qualcosa: soprattutto Giovanna Bonanno, che ha dichiarato di aver speso 396,50 euro per la stampa di volantini elettoriali ed altri 250 euro per l’organizzazione di un aperitivo rivolto ad elettori e simpatizzanti del partito di Salvini. La stessa cifra, 250 euro, è stata indicata da Gianna Gambaccini per un aperitivo.
Se vale questa regola, anche Andrea Buscemi dovrebbe aver contributo direttamente alla campagna elettorale della Lega, ma l’assessore alla cultura non ha ancora presentato agli uffici comunali la sua dichiarazione dei redditi con la schede relativa alla patrimoniale.
Tutti gli altri assessori della giunta Conti non hanno dichiarato spese elettorali sostenute in modo diretto, tranne Raffaele Latrofa. L’eccezione si spiega facilmente con il fatto che l’assessore ai lavori pubblici si era candidato sindaco con la sua lista Pisa nel cuore, prima di fare l’accordo e sostenere Conti al ballottaggio tornando in questo modo a far parte della coalizione di centrodestra. Successivamente l’ingresso in giunta nella squadra del sindaco leghista. —
F.L.
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