Finanza
Commesse infastidite da un ubriaco molesto
PISA. Un ubriaco molesto che dava fastidio in un negozio in Corso Italia. Nessuna violenza, né aggressione contro responsabile e commesse. Ma il disagio, accompagnato dalla paura, di dover affrontare da sole, in una vulnerabilità che poi è comune a tra chi lavora al pubblico.
È successo ieri poco prima delle 11 da Dixie, il negozio abbigliamento femminile con vetrine che affacciano su Corso Italia e piazza Vittorio Emanuele.
«È entrato un giovane sui 25 anni, straniero, ubriaco che non voleva più andarsene – spiega una delle commesse –. Non riuscivamo a farlo uscire. Abbiamo chiamato 113 e ci è stato detto che non potevano mandarci nessuno. Abbiamo chiamato i vigili e ci hanno risposto che combattono anche loro tutti i giorni con queste persone e ovviamente nessuno si è presentato». La presenza di sbandati in una delle principali vie commerciali del centro non è una novità. Ieri pomeriggio una commessa di Pimkie è stato minacciata da un nordafricano.
Furtarelli di abbigliamento, molestie in genere, sono la quotidianità.
«Non sapendo più come cacciarlo abbiamo chiesto aiuto al titolare del bar che si trova di fronte al nostro negozio – prosegue la commessa –. Nel 2019 possiamo non essere tutelate? Noi dipendenti dobbiamo vivere nel terrore tutti i giorni? Non possiamo andare avanti così».
Sul mancato invio di una volante, in tempi rapidi rispetto alla richiesta della donna, dalla questura fanno sapere che una parte di agenti era impegnata in Tribunale per il trasferimento di un arrestato processato per direttissima. Altri poliziotti stavano eseguendo un controllo antidroga in piazza delle Vettovaglie. —
P.B.
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