Il Tirreno

Pisa

via di nudo 

Sos piante pericolose fuori dalle case popolari

Stefano Taglione

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PISA. «Nei nostri cortili le piante sono altissime e Apes non le taglia. Abbiamo fatto un preventivo con alcune ditte di giardinaggio, ma ci vogliono fra i settemila e gli ottomila euro. Prima, l’azienda di edilizia popolare, ce le aggiungeva al canone di affitto, ora non lo fa più perché c’erano alcuni inquilini che probabilmente non pagavano, così almeno ci è stato spiegato. Siamo preoccupati perché un pino è veramente pericoloso».

Pietro Lorenzini abita in un appartamento delle case popolari di via di Nudo 54B, dove è anche stato nominato rappresentante degli inquilini. La sua è una richiesta di intervento per la situazione all’esterno dell’edificio, riguardo le piante «troppo alte» secondo quanto da lui spiegato. «All’erba e ai prati ci pensiamo già noi – dice l’abitante dell’alloggio popolare del quartiere delle Piagge – ma come facciamo a tagliare i pini e le chiome così alte? A noi andrebbe anche bene pagare questi interventi, ma che ce li dividano per 40, quanti siamo qui ad abitare». Fra via di Nudo 54 A, 54 B e 54 C – tre palazzine – vivono in tutto 40 famiglie: dieci nell’A, 15 nel B e altrettante nel C. «In generale – continua Lorenzini – vedo Apes un po’ assente, anche riguardo gli interventi di manutenzione ordinaria, come nella ristrutturazione dei palazzi. Gli edifici iniziano a essere fatiscenti e le mattonelle ogni tanto rischiano di cadere in testa a qualcuno».

Sul caso – contattata dal Tirreno – interviene anche l’Azienda pisana edilizia sociale. «Due mesi fa, sul posto – spiega il presidente Lorenzo Bani – abbiamo già inviato un agronomo, che infatti ha dato mandato di tagliare un pioppo, un’operazione che abbiamo già effettuato. Domani mattina (stamani per chi legge ndr) il professionista tornerà in via di Nudo per verificare se quanto segnalato corrisponde effettivamente al vero e nel caso, chiaramente, prenderemo subito dei provvedimenti attraverso una ditta specializzata».

Bani si è attivato immediatamente per verificare ed eventualmente risolvere il problema segnalato al Tirreno. Il presidente conferma inoltre – come specificato da Lorenzini – «che in base al nuovo contratto di servizio gli interventi di manutenzione ordinaria come il taglio dei prati e lo stasamento dei tombini sono a carico degli inquilini». —

Stefano Taglione

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