La manifestazione
Calci, Ghimenti non scioglie la riserva: "Il sindaco? Un ruolo difficile"
Il primo cittadino a breve farà un bilancio col suo gruppo: "Se io non sarò il candidato, lo sarà un altro di noi. Non cambia niente"
CALCI. «Rifare il sindaco? Non è facile, è un lavoro molto stressante. Non so se mi ricandiderò, ma se non sarò io, a farlo sarà un altro del nostro gruppo ovviamente anche con il mio appoggio. Il nome non è importante e ci sarà tempo per deciderlo». Non ha ancora sciolto la riserva per la corsa al suo secondo mandato il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, su cui il centrosinistra locale punta chiaramente forte in vista delle elezioni.
La ricandidatura dell’attuale primo cittadino – 36 anni ed eletto a 31 – in paese viene comunque data praticamente per scontata e la forte gestione in prima persona del terribile incendio del Monte Serra è stata molto apprezzata dalla popolazione, specie per il pressing sul Governo, per ora purtroppo infruttuoso, per avere soldi freschi da spendere per rimettere a posto le 12 case distrutte o danneggiate dal devastante rogo che ha incenerito 1.500 ettari di bosco fra i comuni di Calci, Vicopisano, Buti e in piccola parte Cascina. «Prossimamente ci riuniremo e decideremo il da farsi – continua Ghimenti – ma ripeto: se si candiderà anche un’altra persona del nostro gruppo, va benissimo lo stesso. Lo decideremo tutti insieme, come abbiamo sempre fatto».
A Calci si sta organizzando anche l’opposizione, convinta fra l’altro che Ghimenti non inseguirà il secondo mandato rinunciando così alla candidatura. Il gruppo “Uniti per Calci” capitanato da Giulio Messerini 20 giorni fa si è già riunito per un primo bilancio e a breve convocherà tutte le forze di centrodestra e «in generale quelle alternative alla coalizione dell’attuale sindaco», contro il quale come minoranza si batte sempre attivamente. Di sicuro stavolta non scenderà nuovamente in campo l’ex capogruppo e due volte candidato primo cittadino, Paolo Lazzerini, che da dieci anni siede fra i banchi dell’opposizione.
«Abbiamo portato il nostro gruppo al 35% – dice – ed è un risultato veramente soddisfacente. Io adesso sto lavorando a Pisa con l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa, cui sono legato da un solido rapporto di amicizia, ma certamente darò una mano a Calci, seppur dall’esterno naturalmente. Non ho assolutamente intenzione di isolarmi: darò una mano e la nostra sarà una lista espressione del territorio». Nomi, al momento, non ce ne sono. Ci sarà prima un confronto con le forze di centrodestra, compresa la Lega che a Calci negli ultimi mesi ha evitato la politica attiva e martellante messa in pratica ad esempio a San Giuliano con la deputata cascinese Donatella Legnaioli, soprattutto in tema di migranti e accoglienza, su cui il Carroccio ha da sempre posizione molto forti e di chiusura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
