La protesta
Bloccato un veglione: capienza di 400 persone previsti 800 ingressi
PISA. Un’attività di prevenzione mirata che ha portato a un aumento delle persone a cui è stato esibito un cartellino giallo prima di degenerare in provvedimenti più gravi a livello di libertà personale.
Nei dati 2018 su 2017 le misure di prevenzione inflitte dalla questura sono passate da 185 a 228. Gli avvisi orali da 40 a 74. E i fogli di via da 122 a 130. Misure preventive che hanno lo scopo di fermare chi dà segnali di pericolosità sociale.
«Non è facile garantire l’ordine pubblico – spiega il questore Paolo Rossi –. Per Capodanno le cose sono andate benissimo. Credo ci sia stato solo un ferito. In centro a Pisa abbiamo contato almeno 6mila persone. Tutto regolare. Merito di cittadini e commercianti accorti. E anche di chi ha organizzato l’ordine pubblico come il capo di gabinetto Paolo Pizzimenti. Nel corso dell’anno tutti hanno avuto modo di manifestare. Solo a febbraio, in occasione del comizio di Matteo Salvini, ci sono stati dei disordini».
Dopo i fatti della discoteca in provincia di Ancona, la questura ha monitorato con attenzione situazioni analoghe. «In occasione del veglione di Capodanno – racconta Rossi –. Abbiamo dato parere negativo a una festa che avrebbe dovuto svolgersi in una struttura pubblica, gestita da privati. La capienza era di 400 persone e la festa ne avrebbe previste 800. Anche gli organizzatori hanno convenuto che non era possibile andare avanti». —
P.B.
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