Il dolore
La sfida più difficile per Toti Deidda spera nelle liti a destra
PONTEDERA. Al di là dei quattro comuni sopra i 15mila abitanti che andranno al voto, in provincia di Pisa passeranno al vaglio delle urne altri 22 sindaci. La Valdera in questo quadro è il panorama più complesso, con molti già messisi a disposizione per un secondo turno: succede così a Palaia, dove Marco Gherardini dovrebbe riprovarci con una lista quanto più allargata contro un solo, probabile sfidante. Ma avviene anche a Casciana Terme Lari, dove Mirko Terreni se la dovrebbe giocare più o meno nello stesso contesto "a tre", contro Lega, centrodestra e grillini sparsi e la sinistra radicale de la "Svolta in Comune". Scenario simile a Calcinaia, dove le certezze al momento sono solo due: Lucia Ciampi non potrà ricandidarsi e Pd e sinistra sembrano non riuscire a dialogare, avendo "Calcinaia Bene Comune" già candidato Flavio Tani; grillini alla finestra, per ora. Dopo i tanti malumori interni al suo partito, Arianna Cecchini ci riprova a Capannoli, rinnovando la lista e lanciandola contro una destra agguerrita e, almeno stavolta, unita. Più articolata la situazione a Vicopisano, dove la Lega di Marrica Giobbi ed il centrosinistra, che potrebbe candidare il vicesindaco Matteo Ferrucci, dovrebbero vedersela con altre due liste: una apartitica ed una dei 5 Stelle, a caccia di candidati.
L'Alta Valdera vedrà tante sfide “a due”, con tanti sindaci a caccia del bis. Unica eccezione Antonietta Fais, che nel comune in cui la Lega alle politiche prese la percentuale più alta nell'area (25%) proverà a passare il testimone all'attuale vicesindaco Mirko Bini. Cercano la riconferma Alessio Barbafieri (Lajatico), Giacomo Tarrini (Chianni) e, per la quinta volta, forse anche Renzo Macelloni a Peccioli, sempre che un'opposizione tutta unita non gli metta i bastoni fra le ruote.
A Volterra la situazione più complessa. La lista che per due mandati ha eletto Buselli, non ricandidabile, ha ormai due anime, che potrebbero stavolta fronteggiarsi: partiti di destra e sinistra al seguito. Terzo mandato in arrivo (o quantomeno ci prova) per Alberto Ferrini a Castelnuovo Val di Cecina, che dovrà fronteggiare una sinistra in cerca di unità, guidata forse da una donna. A Pomarance è il civismo, per ora, a trionfare: voci parlano di un riavvicinamento del Pd alla lista di governo, ma destra e sinistra radicale si stanno organizzando. Intanto il sindaco Loris Martignoni punta sull’assessore Leonardo Fedeli per la successione.
Tentano il bis i sindaci del Cuoio, terra difficile per il centrosinistra. A Montopoli sarà il sindaco Giovanni Capecchi, non senza malumori interni al suo partito, a vedersela con il centrodestra, che potrebbe candidare Massimo Tesi, noto medico. Giulia Deidda a Santa Croce spera nella litigiosità degli avversari per fare il bis; grillini non pervenuti. La sfida forse più dura, poi, spetterà a Gabriele Toti, che al soldo di una coalizione più larga possibile proverà a vincere a Castelfranco, unico comune del Cuoio in cui la Lega ha già scoperto le carte con Monica Ghiribelli e nel quale i grillini lavorano a candidarsi. —
Nilo Di Modica
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