Il Tirreno

Pisa

Lunedì i funerali di Davide Pellegrini: colletta per aiutare la famiglia

Stefano Taglione
Davide Pellegrini (al centro) con il padre Riccardo e la madre Tiziana Volpi
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Davide Pellegrini (al centro) con il padre Riccardo e la madre Tiziana Volpi

Marina di Pisa: si terranno il 31 dicembre alle 10.30 nella basilica di San Piero a Grado le esequie del giovane morto annegato nel fiume

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MARINA DI PISA. Una colletta per aiutare la famiglia Pellegrini, rimasta orfana del figlio Davide e senza soldi. L’hanno promossa i parenti di Riccardo Pellegrini e Tiziana Volpi, i genitori del ventunenne morto annegato nell’Arno dopo essersi buttato nel fiume per riacciuffare il barchino che aveva rotto gli ormeggi. Lunedì 31 dicembre, alle 10.30, nella basilica di San Piero a Grado si terranno i funerali. I

l suo corpo è stato ritrovato sulla spiaggia del Gombo lo scorso 23 dicembre, 11 giorni dopo la scomparsa. «Mia sorella Tiziana – commenta lo zio del giovane, il cascinese Osman Volpi – lavora da Triglia, l’azienda di specialità alimentari di Nodica, ma da 17 giorni è a casa. Ci rimarrà per almeno un mese, perché non è nelle condizioni di pensare ad altro. Chiunque voglia contribuire economicamente, può consegnare i soldi direttamente a lei, anche al retone di famiglia sul viale Gabriele D’Annunzio».

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Lo zio vuole difendere una volta per tutte il cognato Riccardo, indagato dalla procura di Pisa per bracconaggio, furto ai danni dello Stato (per aver ucciso il daino all’interno del Parco di San Rossore proprio quella maledetta sera) e porto abusivo d’armi dopo aver sparato fuori orario nonostante avesse in regola sia il porto d’armi che i fucili di sua proprietà. La titolare dell’inchiesta è la pm Miriam Pamela Romano, mentre le indagini sono state delegate alla compagnia dei carabinieri di Pisa, guidata dal maggiore Cristina Spina, che opera attraverso la stazione di Marina.

«Qui di bracconieri ce ne sono tanti – continua Volpi – ma lui da quanto ne so io è la prima volta che fa certe cose. Io lo difendo e lo difenderò sempre al 100%». Venerdì 28 dicembre il medico legale dell’Università di Pisa, Luigi Papi, ha svolto l’autopsia sul corpo del ragazzo. L’ipotesi prevalente è che sia morto annegato in seguito alla perdita dei sensi, pochi secondi dopo essersi tuffato nel fiume gelato. Sabato 29 la salma, che verrà prima esposta nell’obitorio della Pubblica assistenza di Pisa, è stata restituita alla famiglia. Davide sarà sepolto nel cimitero di San Piero a Grado.

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