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L'ambulanza sbaglia strada: muore in casa davanti alla compagna
Tragedia ad Asciano, dove l'ex dipendente dell'Enel Roberto Bertagni è stato stroncato da un infarto alla vigilia di Natale. I vicini: "Ritardi del 118"
PISA. È morto un attimo prima di festeggiare il Natale. Stroncato da un infarto, la sera della vigilia, mentre era sul divano insieme alla compagna. Con i vicini che ora si interrogano sui soccorsi: «Come è possibile che l’ambulanza, arrivando sul posto, abbia imboccato una strada chiusa, quella del ponte della Figuretta?». Tragedia ad Asciano, dove alle 19.30 del 24 dicembre ha perso la vita l’ex dipendente dell’Enel Roberto Bertagni, 69 anni, pensionato con la passione della caccia originario della Garfagnana. L’uomo abitava a San Giuliano da decenni, dove sono cresciuti anche i figli.
Il sessantanovenne non aveva problemi di salute e si è sentito male sul divano, mentre stava guardando la tv. «Fino al giorno stesso – racconta una vicina, Maria Grazia Gismondi – andava tranquillamente in auto. Tutto il quartiere ha tentato di salvarlo e per noi è stato un lutto improvviso». Bertagni viveva da solo, anche se in quel momento si trovava insieme alla compagna. È stata lei a dare l’allarme ai vicini e al 118. A tentare una prima manovra di rianimazione è stata infatti un’infermiera che abita nella stessa strada, in via Cicognini. E ora il comitato di via del Palazzetto, nato quasi due anni fa per mettere in luce le problematiche derivanti dal ponte chiuso per lavori, pone in evidenza il ritardato arrivo dei soccorsi dovuto alla strada sbarrata, impraticabile da due anni dopo un’ordinanza – ben segnalata e conosciuta da tutti – da parte del Comune di San Giuliano Terme.
«Da quanto ci è stato detto – racconta Gismondi – l’equipaggio del 118, trovando la strada chiusa, è dovuto tornare indietro, ritardando i soccorsi. Magari Roberto sarebbe morto lo stesso, sicuramente gli è mancata l’opportunità di avere con sé i sanitari in un tempo più rapido». Sulla stessa linea tutto il comitato cittadino, che proprio il 14 novembre aveva inoltrato un esposto alla polizia municipale di San Giuliano chiedendo lumi in caso di emergenza sanitaria. In ogni caso, quel ponte, è chiuso perché ritenuto a rischio. E l’ordinanza – in vigore dal marzo del 2017 – è nota a tutte le autorità, così come alla centrale del 118 di Pisa-Livorno.
I cittadini – fanno sapere in molti da Asciano – non puntano certo il dito contro l’amministrazione o l’equipaggio del 118. Chiedono solo perché: dove sia la falla e come mai i soccorsi abbiano tardato così tanto. «Come minimo 15 minuti abbondanti», ha scritto su Facebook la stessa Gismondi, anche se la tempistica esatta fino a ieri sera non era ancora nota. «Anche per andare al lavoro è un problema – spiegano dal comitato – visto che ogni giorno si percorrono una decina di chilometri in più in auto per andare e tornare da Pisa, con relativo dispendio di benzina. Speriamo in una pronta riapertura».
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