Il Tirreno

Pisa

AL TEATRO VERDI 

Goliardia e risate di solidarietà a sostegno della Stella Maris

Roberta Galli
Goliardia e risate di solidarietà a sostegno della Stella Maris

Lo spettacolo “Francesca da Rimini” promosso dal Lions Pisa Certosa ha permesso di raccogliere 6mila euro per il centro di Calambrone

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pisa. A tre anni da “Otello, er moro di Pisa”, il Crocchio Goliardi Spensierati ha fatto ritorno sul palco del Teatro Verdi per presentare “Francesca da Rimini”, proposto con il Lions Club Pisa Certosa in un copione riscritto da Lorenzo Gremigni per la regia di Giuseppe Raimo. Al Teatro Verdi è accorso un pubblico da grandi occasioni, vista anche la finalità benefica dell'evento. Il ricavato dell’iniziativa, pari a oltre 6.000 euro netti, è stato infatti interamente devoluto alla Fondazione Stella Maris per la realizzazione di una sala di attesa multisensoriale nell’ospedale pediatrico del Calambrone. In una serata contrassegnata dai massimi livelli del divertimento, ragguardevole è stata la prova d’attore offerta da Lorenzo Gremigni, mattatore nei panni di Lanciotto de’ Malditesta; da segnalare anche Leonardo Ferri (Cecca, “dama senza prudore”) e Fabiano Cambule (Guido, “babbo di Cecca e briào fisso”). Insieme a loro Marco Gremigni, Guido Bini, Fabio Vasarelli, Alessio Panetti e Emilio Murolo, a cui si sono affiancati Mario Messerini e Antonio Boldrini, il primo nelle vesti di Dante e il secondo debuttante in quelle di “Cleonice, fedele nutrice”. Sulle note del “Quartetto Beppe Del Genovese” hanno divertito ancora i “24 Cosciotti non Depilati 24”, il corpo di ballo goliardico “ammaestrato” da Sabrina Di Cristofaro, il “Coro dell’Accademia dei Raccattati”, il “Quartetto Beppe Del Genovese" (con Alessandro Sodini e Franco Bonsignori alle fisarmoniche, Attilio Cardone al pianoforte e Mauro Redini al mandolino), mentre i costumi erano affidati a Massimo Poli e le bellissime scenografie originali erano opera di Nicola Gorreri. La regia portava la firma di Giuseppe Raimo, regista di provata esperienza e animatore di eccellenza del teatro amatoriale. Ma l’ospite più straordinario è stato certamente Bruno Bardi, ancora una volta sul podio nelle vesti di autore delle musiche e direttore d’orchestra che diretto la divertente commedia tra gli applausi generali. —

Roberta Galli

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