Il Tirreno

Pisa

Feste nei locali sotto controllo: la polizia veglierà sulla capienza

Cristiano Marcacci
Le volanti della polizia di Stato (foto d'archivio)
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Le volanti della polizia di Stato (foto d'archivio)

Pisa: dopo la strage di Ancona direttive più stringenti per i titolari degli esercizi pubblici. Barriere anti-terrorismo sui lungarni 

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PISA. La tragedia di Ancona è ancora freschissima. Nelle teste e nei cuori di tutti. Quanto accaduto e, soprattutto, la causa scatenante di quanto avvenuto hanno fatto sì che al Viminale, sede del ministero dell’Interno, mettessero a punto delle direttive più stringenti per l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli eventi nei locali pubblici. Sotto questo aspetto, in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro, ne risentiranno anche la città di Pisa e gli altri principali centri della provincia. La questura ha infatti approntato un piano di prevenzione che prevede maggiore personale da impiegare nelle mansioni della divisione “Amministrativa e Sociale” e più controlli mirati.

In particolare, relativamente al rispetto della capienza delle varie location. Il questore Paolo Rossi ha dato precise disposizioni, che varranno ovviamente anche per i commissariati di Pontedera e Volterra. Dal governo centrale si vuole che vengano scrupolosamente osservate alcune imprescindibili condizioni di sicurezza, in primis la capienza delle aree di svolgimento dell’evento, con la valutazione del massimo affollamento sostenibile. A questo proposito, gli organizzatori devono regolare e monitorare gli accessi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi d’ingresso; segnalare con evidenza percorsi separati di accesso e deflusso; avere a riferimento dei piani di emergenza ed evacuazione, con mezzi antincendio e con l’indicazione delle vie di fuga e di allontanamento ordinato; suddividere in settori l’area, con corridoi centrali e perimetrali; disporre di una squadra di operatori in grado di gestire i flussi anche in caso di evacuazione, per prestare assistenza al pubblico;

predisporre spazi riservati alla sosta e manovra dei mezzi di soccorso; un’assistenza sanitaria adeguata, con aree e punti di primo intervento. «Proprio nei giorni scorsi – ha spiegato il vicequestore vicario Gianni Triolo – abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti locali del sindacato dei pubblici esercizi a cui abbiamo fatto il punto della situazione chiedendo la massima collaborazione sul fronte dell’irrigidimento delle normative. Devo dire che abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni sugli eventi organizzati dai loro associati per la fine dell’anno. Ovviamente noi abbiamo sottolineato l’importanza di un rigoroso rispetto della capienza massima e della necessità di predisporre dei controlli all’ingresso su chi entra e con cosa entra. Vista la particolare tipologia di serata, infatti, il rischio da arginare è senz’altro quello che accedano soggetti con spray urticanti o altri materiali irritanti.

Dal canto nostro, la questura ha già provveduto ad avviare una maggiore e più articolata attività di controllo, che coinvolgerà il nostro personale formato in materia, quello cioè della divisione “Amministrativa e Sociale”». Controlli serrati anche per le feste di piazza. In questo caso, le varie ordinanze delle amministrazioni comunali devono far riferimento alle misure anti-terrorismo in vigore già da tempo. «In questura – aggiunge Triolo – abbiamo convocato un tavolo tecnico per approntare tutte le misure di sicurezza necessarie, trovando la massima collaborazione del Comune, con la polizia municipale, dei vigili del fuoco e delle associazioni di volontariato. Anche per quest’anno è stato deciso di far allestire all’Avr nei pressi dei due lungarni e del ponte di Mezzo dei blocchi mobili tipo new-jersey allo scopo di interdire l’accesso ai mezzi pesanti non autorizzati».

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