Gioco
«Basta commistioni tra pubblico e privato, già fatti troppi danni»
La “linea” di Conti su PisaMover e Stazione Marconi. «I soldi pagati per il parcheggio di piazza Vittorio potevamo investirli a Coltano»
pisa. Sicuro del buon lavoro fatto tanto da non riconoscersi particolari errori in questo avvio di mandato. Ottimista per il 2019, l’anno della lotta alla povertà «ma prima quella degli italiani». Convinto della tenuta della sua maggioranza a trazione leghista. E anche se la Lega pisana tira un po’ la corda bacchettando con una certa frequenza gli assessori “non allineati” Michele Conti è convinto di non aver bisogno di cambiare squadra: quella che ha scelto a giugno va bene. Anche nel caso del discusso assessore alla cultura Andrea Buscemi: «Si è reso protagonista di due-tre eventi di interesse per la città con importanti ritorni di immagine. Per ora la cosa sta andando» commenta il primo cittadino.
È questa la “cifra” politica che il sindaco di Pisa con appena sei mesi di anzianità e al suo primo bilancio “stagionale”. Un’occasione del mettere in chiaro la “linea” della sua amministrazione su alcuni dei temi caldi di questi ultimi mesi: il caso PisaMover che batte cassa in municipio, la “fuga” del finanziatore della stazione Marconi di Coltano, i soldi impiegati per contenziosi e debiti fuori bilancio. Una riflessione intorno alla quale Conti incardina il proprio ragionamento: «Basta commistioni tra pubblico e privato: avete visto cosa sta succedendo per il PisaMover e quello che è accaduto per il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele. Se non avessimo dovuto pagare sei milioni di euro per debiti fuori bilancio e contenziosi avremmo potuto usarli per la Stazione Marconi».
la stazione da salvare
«Il Comune non molla» dice Conti. E rilancia: «Non capisco le accuse del Pd sulla vicenda della Stazione Marconi: è stato proprio il centrodestra a sollevare il problema con Gasparri durante un convegno organizzato a Coltano qualche anno fa». E ribadisce: «L’amministrazione comunale non ha mai auto un milione e 200mila euro di Intracom Telecom su un proprio conto corrente e non posso credere che per un incontro al quale non ho potuto partecipare sia venuta meno la disponibilità dlle finanziatore. Io sono qui se vogliono ancora ragionare del progetto. Quello che chiediamo è che si facciano carico dell’intera ristrutturazione mentre noi penseremo a rifare le strade. Basta commistioni tra pubblico e privato che creano solo confusione». Ma c’è anche un “piano B”: «Intanto ci siano mossi a livello ministeriale per vedere, come abbiamo fatto per San Francesco, se ci sono risorse per la salvaguardia di un patrimonio nazionale come quello di Coltano»:
Il caso pisamover
La “confusione” tra pubblico e privato per Conti è anche il motivo dei guai sul PisaMover: la navetta tra stazione e aeroporto non funziona e è in corso una trattativa in punta di diritto «per mettere in sicurezza l’ente», cioè i soldi dei pisani che rischiano di dover pagare la carenza di passeggeri.
L’anno che verrà
Il PisaMover sarà una delle partite che terranno impegnata l’amministrazione per buona parte del prossimo anno. Un 2019 per il quale Conti ha almeno due obiettivi. Intanto continuare a lavorare per la sicurezza «della stazione, che non è ancora come la vogliamo - afferma il primo cittadino - e del centro storico. Ma occorre pensare anche alle periferie dove i residenti sono bersagliati di furti di entità non indifferente». E poi occorre «intervenire per far fronte alla grande povertà che riguarda tanta parte anche della nostra città utilizzando gli strumenti di cui disponiamo anche tramite la società della salute per venire incontro alle fasce meno abbienti e investire sugli ultimi». Un po’ quello che fa la Caritas se pur messa nel mirino della Lega perché “colpevole” di aiutare tutti. «Io ringrazio la Caritas per il lavoro che fa - dice Conti - ma dobbiamo porci la questione dei tanti italiani in difficoltà». Insomma il Comune aiuterà i poveri ma non in base al “solo” criterio del “quanto si è poveri”, messo in secondo piano rispetto alla cittadinanza. Anche con questo la Lega ha vinto a Pisa, tornata ad essere laboratorio politico regionale e nazionale per il nuovo centrodestra, ed è pronta a conquistare anche i Comuni vicini alle prossime amministrative. — Valentina Landucci
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