Il Tirreno

Pisa

pubblicato a genova 

Un volume di studi sul filosofo Colli per anni docente dell’Ateneo di Pisa

“Trame nascoste”, edito da AkropolisLibri di Genova, è opera di vari autori ed è curato da Clemente Tafuri e David Beronio 

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PISA. Il volume “Trame nascoste”, opera di autori vari, edito da AkropolisLibri di Genova, a cura di Clemente Tafuri e David Beronio, offre un ampio prospetto temporale di studi su Giorgio Colli (1917-1979) che è stato docente dell’Ateneo pisano per molti anni. Il libro è stato presentato a Genova da Tafuri, Beronio e dalla filosofa Federica Montevecchi.

«Gli autori di questo volume – spiega il filosofo Valerio Meattini – ripercorrono da prospettive diverse e con sensibilità del pari diverse il molteplice impegno culturale di Colli. Inoltre il volume riproduce uno scritto colliano sulle intenzioni e i criteri dell’edizione-Nietzsche e un’intervista di Giuliano Campioni a Colli sugli intenti dell’opera “La sapienza greca”. Ne emerge il profilo di uno studioso cui la cultura deve imprese capitali, di uno scrittore tra i più eleganti in lingua italiana, di un filosofo che in “Filosofia dell’espressione” e “Dopo Nietzsche” ha battuto strade tanto originali quanto profonde».

«Colli – prosegue Meattini – è andato alle scaturigini della razionalità occidentale e ne ha indagato gli sviluppi apicali. Ha editato un centinaio di grandi autori di varie discipline, nel segno della loro eccellenza e non delle loro specializzazioni. Oriente e Occidente si fondevano in quel “luogo” che le “Upanishad” condividevano con l’“Etica” di Spinoza e col “Simposio” di Platone, “La quadruplice radice del principio di ragion sufficiente” di Schopenhauer con testi del buddhismo e dell’induismo, le ricerche sui fluidi di Pascal con la teoria della relatività di Einstein, il teorema di Fermat con le “Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e la loro decadenza” di Montesquieu. L’edizione filologica delle Opere di Nietzsche, intrapresa con l’allievo e amico Mazzino Montinari, in tedesco, italiano e francese gli dette una risonanza mondiale cui pervicacemente si oppose e si oppone una congiura del silenzio». –



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