Toscana
Pugno a un militare intervenuto in casa per sedare una rissa
La lite scoppiata di sera tra un sudamericano e un commesso arrivato per consegnare piatti di kebab Fermato uno dei contendenti
pisa. Minacce, aggressioni, una pistola che appare sulla scena di una lite che alla fine manda in ospedale un carabiniere intervenuto con una pattuglia di sera a placare una rabbia cieca esplosa in un alloggio popolare in via Bandi a Sant’Ermete.
A scatenare il diverbio poi degenerato in scontro fisico è stato un faccia a faccia poco garbato tra un sudamericano che vive nell’alloggio e il commesso di un kebab che aveva portato a domicilio il pasto ordinato poco prima dalla famiglia straniera.
Uno scontro verbale innescato per questioni banali che poi è deragliato in aggressione vera e propria. Con tanto di arma sventolata davanti al kebabbaro in trasferta.
A quel punto, prima che insulti e offese si traducessero in colpi proibiti, l’arrivo dei carabinieri e della polizia è servito perlomeno a bloccare un’escalation di violenza che rischiava di finire fuori controllo.
Una donna, la compagna del sudamericano, una tipa robusta e ben piazzata, nel parapiglia attenuato ma non interrotto del tutto dagli uomini in divisa, ha sferrato un pugno in faccia a un militare che è dovuto andare al pronto soccorso da dove è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi. Un imprevisto che ha accelerato la chiusura della lite tra i contendenti divisi dalle forze dell’ordine.
La pistola, tolta dalle mani dell’immigrato che si era scagliato contro il commesso arrivato con il kebab, è risultata poi essere un’arma giocattolo. Ma era priva del tappo rosso all’estremità della canna e aveva ingannato, oltre che impaurito, il commesso.
Il sudamericano è stato fermato dai carabinieri per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. —
P.B.
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