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Nervi tesi in maggioranza, la Lega contro l'assessore Latrofa

Nervi tesi in maggioranza, la Lega contro l'assessore Latrofa

A Pisa il segretario della Lega Edoardo Ziello prende le distanze dal comportamento dell’assessore, esponente della lista civica Pisa nel Cuore, dopo l’alterco con una consigliera del Pd

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PISA. Caos in consiglio comunale. Prima la tensione tra maggioranza ed opposizione. Ora, in seguito ad un episodio specifico, dentro la maggioranza. In particolare, il segretario cittadino della Lega, Edoardo Ziello, contro Raffaele Latrofa, assessore di Pisa nel Cuore. Ziello prende le difese, in qualche modo, della consigliera del Pd, Maria Antonietta Scognamiglio, protagonista di un alterco proprio con Latrofa. Piccolo riassunto: discussione in consiglio sul tema della moschea, sia Latrofa che Scognamiglio intervengono senza avere la parola, i toni si alzano, la vicesindaco Raffaella Bonsangue e l’assessore Filippo Bedini intervengono per calmare il collega di giunta.. In una nota il Pd critica il clima in cui è avvenuta la discussione sul bilancio in consiglio comunale, ricordando «l’attacco violento dell’assessore Latrofa alla consigliera Scognamiglio, violento al tal punto che sono dovuti intervenire i colleghi dell’assessore per calmarlo, tutto sotto la supervisione del deputato Ziello».

Il deputato del Carroccio però prende le distanze e sferra un attacco al comportamento in aula di Latrofa, che forse rivela qualcosa che va oltre il semplice episodio. «Solidarietà e vicinanza alla consigliera Scognamiglio, ma non rispondiamo per i comportamenti degli altri», comincia una nota della segreteria della Lega, alla cui guida c’è Ziello. «La Lega - aggiunge - è responsabile esclusivamente dei propri iscritti ed eletti e non risponde per i comportamenti di rappresentanti politici che fanno parte di altri schieramenti. Non condividiamo la reazione stizzita dell’assessore Latrofa, ricca di esagitazione e veemenza per due motivi. In primo luogo perché ci si deve confrontare, anche con toni aspri, ma sempre nel pieno rispetto delle persone, senza sfociare nell’offensività; e in secondo luogo perché un assessore dovrebbe ascoltare le contestazioni mosse dall’opposizione e, se non corrette o pertinenti, le può confutare con gli strumenti politico-amministrativi. Ci dispiace che la consigliera Scognamiglio abbia ricevuto un trattamento del genere e ha la nostra massima solidarietà e vicinanza perché prima della politica viene il rispetto ed è questo l’indirizzo politico che è stato dettato dal nostro segretario comunale, Edoardo Ziello, già dalla prima assemblea comunale riunitasi dopo l’insediamento della nuova amministrazione». —

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