Il Tirreno

Pisa

Riccardi Gaddi nuovo direttore del Parco di San Rossore

A destra il neo direttore del Parco, il pisano Riccardo Gaddi
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A destra il neo direttore del Parco, il pisano Riccardo Gaddi

Pisa: il responsabile della protezione civile regionale, ruolo da cui andrà in aspettativa, prenderà il posto del reggente Enrico Giunta

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PISA. Al termine della selezione pubblica è stato nominato direttore dell’Ente Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli Riccardo Gaddi, ingegnere pisano, dirigente responsabile della protezione civile della Regione Toscana ed ex direttore della Provincia di Lucca. Fino al 31 dicembre la funzione di responsabile è svolta dall’architetto Enrico Giunta, direttore del Parco regionale della Maremma, con cui si manterranno quelle sinergie necessarie per consolidare il ruolo dei Parchi nell’assetto territoriale della costa toscana.

Alla selezione si erano presentati in 44: oltre allo stesso Gaddi e al reggente Giunta, infatti, hanno mandato il proprio curriculum l'ex dirigente della Provincia e segretario del Pd pisano, Giovanni Viale (che ha rinunciato subito dopo l'elenco degli aspiranti direttori pubblicato dal Tirreno), l’amministratore unico di Sepi Michele Passarelli Lio, l'ex dirigente della direzione urbanistica del Comune di Pisa Dario Franchini e la dirigente del Comune di Pietrasanta Manuela Riccomini. 

Insieme a loro nomi importanti nel panorama delle aree protette: David Belfiori (direttore della Riserva naturale Ripa bianca di Jesi), Massimiliano Scotti (dirigente dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi), Andrea De Giovanni (direttore Ente di gestione del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo), Fabio Vallarola (direttore dell’area marina protetta Torre del Cerrano), Willy Reggioni del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e Vitantonio Nino Martino, direttore del Parco nazionale Dolomiti Bellunes. Poi c’era l’ex consigliere e guardia del Parco di San Rossore, Mariano Tramontana.
 
E altri tecnici come il geologo ennese Salvatore Palascino, il responsabile dell’Ufficio botanico del Parco della Majella, Luciano Di Martino, il geologo marchigiano Ugo Cittadini, l’esperto di aree protette Ciro Amato, il presidente del Centro sperimentale per il vivaismo di Pistoia, Renato Ferretti e il biologo Renato Semenzato. Poi Francesca Giannini, Paolo Benedetti, il ricercatore in diritto costituzionale Fabio Ratto Trabucco, Marco Favaro, Eliana Caramelli, Vita Di Blasi, Riccardo Ceccarelli, Alberto Marianelli, Ferruccio Masetti, l’agente forestale Erio Sbaragli, Vincenzo Dibenedetto, Andrea De Giovanni, Filippo Favilli, Fabio Vallarola, Paolo Angelini, Michele Zanelli, Enrico Giuseppe, Aniello Onorati, Vito Mazzarone, Giovanni Buccomino, Gaetano Riviello, Leonardo Petri, Marco Barone, Giovanni Vultaggio, Gabriella Pagano e Giuseppe Vitiello. 
 
La decisione finale è stata presa del presidente del Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Giovanni Maffei Cardellini.

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di Redazione web