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Pisa

Tassa sui rifiuti, spunta uno sconticino in bolletta

Francesco Loi
Tassa sui rifiuti, spunta uno sconticino in bolletta

Il sindaco Conti spiega la “manovra”: aiuti alle fasce deboli della popolazione Sulla Tari diminuzioni anche del 5,9%, esenzioni Irpef ai redditi fino a 14mila euro

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«Aiuti concreti alle persone, soprattutto quelle appartenenti alle fasce deboli, e nessuna grande operazione che di pratico ha poco o niente». Il sindaco Michele Conti sintetizza così la sostanza politica del suo primo bilancio alla guida di Palazzo Gambacorti, mentre anche oggi il consiglio prosegue la discussione.

Un bilancio da circa 160 milioni di euro divisi tra spesa corrente (126 milioni) e conto capitale (34) affrontato nella specifica commissione consiliare presieduta dal consigliere Giuseppe Colecchia (Lega). «La manovra mantiene intatti i servizi per i cittadini e contemporaneamente riesce a tenere invariata la pressione fiscale», dice il sindaco, che aggiunge: «Anzi, è prevista la diminuzione della Tari sulla base del piano finanziario dei rifiuti 2019 con una variazione che andrà dal -3,6% al -5,9% per le utenze domestiche». Il prossimo anno sarà poi avviato l’iter per passare dalla tariffazione a metro quadro, come avviene ora, alla tariffazione puntuale: l’obiettivo è premiare i comportamenti virtuosi di chi differenzia meglio con effetti positivi sulla bolletta della tassa dei rifiuti. Il gettito della Tari può scendere da 28,1 milioni circa di quest’anno a 27,7 circa nel 2019 di fronte alle maggiori entrate della raccolta differenziata da una parte ed a economie sul costo del servizio dall’altra.

Novità anche per quanto riguarda le aliquote dell’addizionale Irpef: è previsto, per le fasce di reddito più basse (nel caso specifico lavoratori dipendenti e pensionati), l’aumento della soglia di esenzione che passa da 12mila a 14mila euro.

Tra gli interventi di carattere sociale sottolineati dal sindaco anche l’istituzione del “premio mamma”: bonus da 500 euro, per tre anni, da destinare alle famiglie residenti nel comune con bambini nati a Pisa di età tra 0 e 3 anni (individuate con lo strumento dell’Isee) da spendere nelle farmacie comunali in prodotti per l’infanzia (pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, medicinali) per un importo complessivo di 250mila euro.

Mantenuto sostanzialmente invariato il capitolo della cultura (3 milioni e 458mila euro), «così come - prosegue il sindaco - saranno garantiti senza aumenti i servizi a domanda individuale (refezione scolastica, trasporto, parcheggi, diritti di segreteria)».

Un’altra grande partita, finalizzata al recupero di risorse economiche, è la vendita del patrimonio comunale. Il sindaco spera di piazzare gli immobili più piccoli, ma anche i più grandi tipo Mattonaia e Santa Croce in Fossabanda. Quest’ultimo era stato proposto al direttore della Normale, Vincenzo Barone, nel famoso incontro al ministero. «Ma per ora - dice Conti - nessuna risposta». —



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