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La visita all’acquario è un tuffo nel profondo dei laghi africani

La visita all’acquario è un tuffo nel profondo dei laghi africani

Il Museo di storia naturale della Certosa si trasforma in chiave hi-tech con due video installazioni per far viaggiare il visitatore non solo con la fantasia

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calci. Visitare un museo e immergersi nelle acque del Tanganica o del Malawi. Tra finzione e realtà. Per scoprire i meravigliosi esseri viventi che vivono in questi laghi africani. Oppure affacciarsi su una grande vasca di carpe e, alzando gli occhi, scoprire di essere dentro un giardino di ciliegi in fiore.

Una fantasia? Non più. A Calci sarà presto una esperienza concreta resa possibile dall’incontro di natura e tecnologia in un luogo denso di storia.

Venerdì alle 16 verrà inaugurata la nuova installazione “Museo immersivo” all’interno del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa a Calci. «Si tratta di due eventi che favoriranno il coinvolgimento del pubblico, sia emotivamente che nella comprensione delle esposizioni - spiega l’ateneo in una nota - . Sulle volte delle antiche cantine che ospitano gli acquari d’acqua dolce, saranno proiettati alcuni video realizzati dalla ditta Space SpA che renderanno le sale un luogo ancora più coinvolgente ed emozionante. Tra le vasche dedicate all’evoluzione dei pesci, i visitatori si immergeranno nelle acque dei laghi africani Malawi e Tanganica, da cui provengono molte delle specie di ciclidi esposti».

L’altra “proiezione immersiva” è stata invece realizzata attorno alla grande vasca delle carpe koi. «L’atmosfera del tipico giardino giapponese - continua l’ateneo - avvolgerà il pubblico nel periodo primaverile, caratterizzato dalla famosa e affascinante fioritura dei ciliegi. Le carpe koi, infatti sono delle varietà ornamentali della carpa comune, introdotte dalla Cina in Giappone ed allevate per scopi puramente decorativi».

In concomitanza con l’installazione agli acquari, sarà inaugurata anche la nuova App del Museo, disponibile su Playstore per iOS e per Android: un importante strumento di supporto che consentirà di approfondire i contenuti del Museo direttamente da casa oppure durante la visita, inquadrando i marker posizionati su alcuni reperti. La App è stata realizzata da Inera ed è di semplicissimo utilizzo: un ulteriore passo in avanti verso l’accessibilità delle esposizioni. —

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