Gioco
Stop a Napoli, ora il sindaco propone Santa Croce in Fossabanda alla Normale
Mano tesa di Conti dopo l’incontro a Roma: se la Scuola ha bisogno di nuovi spazi siamo pronti ad accoglierla nell’ex convento
PISA. «La Scuola Normale è salva. Rimane la Scuola Superiore Normale, al sud non verrà istituita nessuna sede secondaria, l’università resta unica e nella nostra città. Una battaglia vera per Pisa, la dimostrazione che quando le amministrazioni locali insieme ai deputati eletti lavorano per il territorio i risultati arrivano». Così il sindaco Michele Conti in un videomessaggio insieme al deputato della Lega Edoardo Ziello, dopo l’incontro di ieri mattina a Roma al ministero dell’Istruzione. «Credo si debba tornare indietro di quarant’anni per trovare risultati eccellenti come questo - aggiunge Conti -. Noi l’abbiamo fatto per il territorio e la nostra città che amiamo tantissimo».
Dunque, la Lega vince la sua battaglia. Il ministero farà comunque la sua scuola d’eccellenza al sud, affidandola però direttamente all’Università di Napoli Federico II senza intermediazioni della Normale. Nessuna esportazione del brand, «nessuna clonazione di identità», per usare le parole di Ziello.
Se dentro la Normale si aprirà una discussione ancora più accesa sulla posizione del direttore Vincenzo Barone (accusato di non avere coinvolto su questo progetto le componenti della Scuola, tanto che gli studenti hanno avanzato proprio ieri una mozione di sfiducia), da parte di Conti e Ziello si scorge anche una mano tesa a Barone dopo, si racconta, qualche scambio a voce alta nelle stanze del ministero.
«Se la Normale ha bisogno di estendere i propri spazi - dice Conti - siamo pronti ad accogliere la Scuola nelle strutture di Santa Croce in Fossabanda», vicino al Polo Piagge dell’Università, altro che distaccamento a Napoli.
Resta da capire attraverso quale forma. L’ex convento di Santa Croce in Fossabanda è inserito nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune di Pisa con la dicitura “Casa per ferie Santa Croce in Fossabanda” ed un valore di 6,4 milioni di euro. L’ex convento ed ex albergo è stato a lungo al centro di trattative per la sua trasformazione in residenza universitaria temporanea. Ma dopo cinque anni di negoziati l’Azienda per il diritto allo studio universitario ha ritirato gli oltre 300mila euro che aveva stanziato per ristrutturare l’immobile, dirottati su interventi di manutenzione straordinaria in residenze di Firenze e Siena. Il Dsu, che si era reso disponibile a far fronte anche ai danni agli impianti elettrici causati dagli allagamenti di tre anni fa, avrebbe voluto ricavare nella struttura almeno 70 posti letto con la mensa universitaria a servizio del Polo Piagge. Alla firma di un primo accordo con il Comune, che avrebbe dovuto concedere l’immobile per un periodo di 4-5 anni, non è però mai seguita la stipula di una convenzione. C’erano stati interessamenti anche di privati per una nuova trasformazione in albergo. Chissà cosa risponderà ora la Normale di fronte a questa proposta e in questo clima. —
Francesco Loi
Altro servizio a pag. 8
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