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Pisa

tavola rotonda 

Gli strumenti contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

Carlo Venturini
Gli strumenti contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro

Incontro alla Provincia: «Molte  donne non sanno che possono  far valere la loro dignità ed i loro diritti presso i nostri uffici  e le associazioni competenti»

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PISA. Sempre più donne si rivolgono allo sportello del Centro antiviolenza. Nel 2016 sono state raccolte 240 segnalazioni e nei soli primi sei mesi del 2017 i casi sono 176. È solo un piccolo paniere di dati che è emerso alla tavola rotonda sul fenomeno della violenza di genere nei luoghi di lavoro voluto dalla Provincia. Un altro dato, reso noto dall’Ispettorato del lavoro di Pisa e Livorno, è che nel nostro territorio ci sono 41 convalide di dimissioni per donne che non riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare, spesso per problemi di carenze di asili aziendali. Per quanto riguarda le denunce per atti di molestie di genere in ambienti lavorativi si rimarcano due segnalazioni, l’anno scorso solo una.

«Bisogna insistere sulla sensibilizzazione delle donne verso i loro diritti ed il rispetto della dignità di genere», ha detto Francesca Brogi, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità. «Molte donne non sanno che possono far valere la loro dignità ed i loro diritti presso i nostri uffici e le associazioni competenti. Se prendono coscienza di ciò sapranno anche come tutelarsi», ha continuato la consigliera.

Dato l’intensificarsi della violenza di genere sui luoghi di lavoro (inteso sia come forme di molestie, ma anche di discriminazione), l’ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Pisa ritiene di doversi soffermare per un momento di riflessione comune volto ad ottimizzare le risorse sia umane che finanziarie attualmente a disposizione. Alla tavola rotonda hanno partecipato Roberta Monni, capo di gabinetto della Prefettura; Giovanna Zitiello del centro antiviolenza della Casa della Donna; Chiara Federici, consigliera di parità della Provincia; Giancarlo Niccodemi dell’Ispettorato territoriale del lavoro; Sandra Orsini, dirigente della squadra mobile. Il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, dice: «Molti pensano che la Provincia non esista più. Ed invece tematiche come queste sono sempre di nostra competenza, soprattutto nei casi di discriminazione di genere. Ci muoviamo sul duplice binario di contrastare la violenza di genere, ma al tempo stesso favoriamo le politiche di pari opportunità». —

Carlo Venturini

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