Italia
Conti e Ziello: "La Normale rimane pisana"
Pisa: il sindaco e il deputato cascinese al ministero dell'Istruzione per salvaguardare l'università cittadini. "Niente distaccamento al sud"
PISA. "La Scuola Normale è salva. Rimane la Scuola superiore Normale, al Sud non verrà istituita nessuna sede secondaria, l'università rimane unica e nella nostra città". Lo annuncia con una nota il sindaco di Pisa Michele Conti. "Una battaglia vera per Pisa - aggiunge il primo cittadino eletto con la Lega in un videomessaggio da Roma postato su Facebook - e la dimostrazione che quando le amministrazioni locali insieme ai deputati eletti lavorano per il territorio i risultati arrivano. Io credo che si debba tornare indietro di 40 anni per trovare risultati eccellenti come quello di oggi. Noi l'abbiamo fatto per il territorio e la nostra città che amiamo tantissimo".
L'annuncio è arrivato, precisa il comune nella nota, dopo un incontro che Conti e il deputato leghista Edoardo Ziello hanno avuto nella mattinata del 12 dicembre a Roma al ministero dell'Istruzione.
"Non contesto la legittimità di realizzare una nuova scuola superiore al Meridione ma la Sissa sta perseguendo strategie diverse basate soprattutto al rafforzamento delle collaborazione con alcune delle altre scuole superiori e con altri atenei, anche al Meridione". Lo ha detto il direttore della Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste, Stefano Ruffo, prendendo le distanze dal progetto della Scuola normale di Pisa, di istituire una nuova scuola nel Mezzogiorno d'Italia.
"Non voglio entrare nella polemica di questa vicenda ma trovo ipocrita chi oggi finge di cadere dal pero, di meravigliarsi per questa iniziativa, come se Vincenzo Barone, direttore della Normale, non la avesse annunciata un anno fa". Ribadendo "la centralità delle scuole superiori" nella formazione degli studenti, Ruffo ha poi specificato che la strategia della Sissa "non è dislocarsi sul territorio ma rafforzare le collaborazioni per aumentare la qualit della didattica e della ricerca".
La Scuola di Trieste estenderà il progetto già avviato di "visiting students" da tutti gli atenei italiani, ha rapporti di vario tipo con tantissimi atenei italiani, come Udine, Trieste, Trento, con il Politecnico di Torino, la Scuola Galileiana, la Scuola superiore di Catania, il Gran Sasso Science Institute, tanto per fare dei nomi.
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