Gioco
All’istituto Galilei le aule dove l’artigianato incontra la robotica
PISA. L’istituto comprensivo Vincenzo Galilei ha deciso di ampliare la sua offerta didattica realizzando un “atelier creativo”. Quattro le aule inaugurate ieri, al piano terra della scuola di via di Padule, destinate a varie attività di laboratorio. «Un atelier diffuso, un gioiello - spiega la preside Cristina Duranti - dove robotica, tecnologia ed artigianato artistico si incontrano. In questi spazi i ragazzi, sempre più vivaci e tecnologici, hanno modo di imparare facendo, utilizzando robot di ultima generazione e tablet, ma anche cimentandosi in attività manuali e di artigianato artistico, attività che oggi aggiunge rischiano di andare perse».
Il nuovo atelier è stato dedicato ad Adelaide Napolitano, assistente amministrativa dell’istituto, scomparsa a giugno. I familiari, presenti al taglio del nastro, hanno fatto fatica a trattenere le lacrime. «Mamma andava pazza per questa scuola - confidano i figli Marika e Aldo, in compagnia del padre Tommaso - voleva che noi, assieme a nostro fratello Alessandro, facessimo qui le medie perché la qualità è altissima».
«Adelaide - ricorda la dirigente scolastica - per prima ha investito in questo progetto, occupandosi della sfera economica e degli acquisti dei materiali per la creazione dell’atelier». Un investimento di oltre 15mila euro, di cui quasi la totalità finanziati dal Miur. Antichi banconi, attrezzi di falegnameria, macchine da cucire, apparecchiature tecnologiche, tra cui una stampante 3D ed i lego mindstorm, vere e proprie costruzioni di ultima generazione con cui i ragazzi, partendo dalla progettazione, arrivano a realizzare e programmare dei robot. In programma anche progetti laboratoriali svolti grazie ai genitori di alcuni alunni che, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e abilità, daranno vita a workshop e seminari, a fianco dei figli. «Un progetto importante - commenta Maria Punzo, presidente della terza commissione consiliare, in rappresentanza del Comune di Pisa - che nasce dalla tenacia e dalla dedizione di molte persone. Una palestra di vita dove i ragazzi metteranno alla prova le loro capacità e le loro conoscenze».
«Un regalo - conclude il provveditore Giacomo Tizzanini - che poche scuole possono offrire ai loro studenti e che senza dubbio fa bene a tutto il territorio». —
Giulia Serni
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