Il Tirreno

Pisa

Spesa solidale per aiutare Simone, ambulante derubato sul posto di lavoro

Pietro Barghigiani
Simone Ceccanti, storico commerciante del centro. A destra, l’ambulante dietro al banco di frutta e verdura in Sant’Omobono
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Simone Ceccanti, storico commerciante del centro. A destra, l’ambulante dietro al banco di frutta e verdura in Sant’Omobono

A Pisa in piazza Sant'Omobono. I soldi erano per pagare un fornitore. Lui: "Non voglio più combattere". Su Facebook: "Ora tutti a comprare frutta e verdura da te"

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PISA. Un furto che ti mette in ginocchio lasciandoti nel pessimismo più cupo. E se fa dire a uno del Gioco del Ponte «non ho più voglia di combattere» significa che quel colpo fa davvero male. È un commerciante conosciuto Simone Ceccanti. E la sua storia, con i sacrifici che un ambulante deve sostenere per portare a causa di che vivere, in qualche modo nel momento del bisogno gli torna utile. Un ricevere dopo aver dato. Per innescare in modo spontaneo una gara di solidarietà che su Fb, luogo virtuale che sa essere concreto nella sua declinazione più sana, nel giro di poche ore ha già collezionato decine di adesioni.

È successo che Ceccanti, 46 anni, pisano doc, tifosissimo del Pisa e combattente del Gioco del Ponte, venerdì sera è stato derubato in piazza Sant’Omobono. Da una vita ha un banco di frutta e verdura e nella zona è un personaggio che va oltre il commercio. Nel borsello aveva i soldi per saldare la fornitura di funghi comprati per la stagione. Una cifra importante senza la quale a questo punto non sa come onorare il saldo. E siccome le sventure non arrivano mai da sole, in settimana l’ambulante aveva dovuto fronteggiare un altro incidente: il suo banco è stato distrutto da un mezzo meccanico della ditta che si occupa del ritiro della spazzatura. Un uno-due da ko capace di sdraiarlo a terra. Ma appena la voce della piazza ha iniziato a diffondersi per Ceccanti è apparso uno spiraglio di amicizia che con il passare delle ore è diventato un’autostrada.

«Tutti a comprare frutta e verdura da Simone» è il passaparola che ieri ha inondato la bacheca Fb del commerciante. E che oggi dovrà trovare conferma con lo shopping solidale.

Il furto, con relativo inseguimento, è avvenuto venerdì intorno alle sette mezzo di sera. Tre uomini, descritti dalla carnagione come di origine maghrebina, a fine giornata di lavoro si alternavano dal banco di Ceccanti, a ridosso dell’arco di piazza delle Vettovaglie, a quello vicino di un collega. Quando hanno visto dove era il borsello si sono avvicinati, uno ha allungato la mano e con una zampata se l’è preso. Ceccanti ha provato a raggiungerlo. Ha urlato e altri commercianti sono corsi dietro ai tre, uno dei quali con una leggera zoppìa già visto in zona, che si sono dileguati. La caccia all’uomo è andata avanti per una mezz’ora. All’ambulante è rimasta la disperazione di un furto che lo ha piegato in due. «Sono a terra» confida agli amici. Che da oggi hanno un obiettivo condiviso e spontaneo: aiutare Simone e affollare il suo banco di frutta e verdura.

Maria Grazia Ghelardoni, presidente dell’associazione cittadina “Vivi la piazza”, è una delle promotrici delle iniziative di sostegno all’ambulante derubato.

«Lunedì 10 dicembre ci riuniremo e stabiliremo come sostenere Ceccanti – spiega –. Di sicuro compreremo da lui. Devo dire che l’amministrazione non è stata assente. L’assessore Paolo Pesciatini si è mosso. Torniamo a chiedere, per questi particolari periodi dell’anno, una postazione fissa in piazza».
 

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