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La deputata Ciampi chiede al ministro di salvare la Rocca

La deputata Ciampi chiede al ministro di salvare la Rocca

La parlamentare Pd ha presentato un’interrogazione «Servono lavori per mettere in sicurezza il monumento»

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SAN GIULIANO TERME. «Il nostro territorio è ricco di tesori che meriterebbero maggiori attenzioni. Mi riferisco alla Rocca di Ripafratta, un bellissimo monumento di rilevante valore storico e architettonico la cui struttura originaria risale all’anno 970. Un castello medievale che faceva parte del sistema difensivo di confine della Repubblica Pisana nei confronti della Repubblica di Lucca e che adesso si trova in condizioni fatiscenti che impediscono il suo utilizzo e la sua fruizione».

A dirlo la deputata del Partito democratico e sindaca di Calcinaia, Lucia Ciampi, che ha appena presentato un’interrogazione al ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli. «C’è chiaramente bisogno di interventi per mettere in sicurezza questo monumento – continua Ciampi – Negli ultimi anni la comunità locale e le istituzioni territoriali hanno promosso progetti e iniziative al fine di recuperare e valorizzare la Rocca di Ripafratta. Tutti i tentativi di recuperare la struttura non sono però andati in porto. Oltretutto gli attuali proprietari della Rocca, pur non attivando alcun recupero funzionale dell’area, hanno rifiutato di donare tale bene al Comune. Pertanto ho presentato un’interrogazione al ministro Bonisoli per sapere cosa intenda fare il Governo per garantire la messa in sicurezza dell’edificio e promuovere il recupero e la fruizione di tale bene artistico di valore nazionale».

Gli enti locali, in particolare il Comune di San Giuliano Terme, hanno provato a fare il possibile scrivendo al Mibac e sostenendo all’unanimità, in consiglio comunale, una mozione per candidare la Rocca di Ripafratta come luogo del cuore Fai. «Per tutti questi motivi nella mia interrogazione ho chiesto espressamente al ministro Bonisoli – conclude Ciampi – se non ritenga necessario assumere iniziative volte a destinare risorse, ad oggi stanziate per le misure conservative urgenti e inderogabili, per interventi necessari ad assicurare la conservazione dei beni culturali di proprietà privata in stato di pericoloso degrado. Naturalmente spero che il ministro accolga questa richiesta e possa contribuire a restituire a tutti gli amanti della storia e della cultura del nostro paese un monumento simbolo del nostro territorio». —

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