Italia
Una sede a Napoli? La maggioranza sta con il sindaco «Si perde identità»
Gennai (Lega): quei soldi potevano essere destinati alla sede di Pisa. Buscemi (Fi): «Sembra una ripicca per il rifiuto del ponte sull’Arno»
PISA. No al distaccamento della Scuola Normale a Napoli. «Ne discuteremo nella prossima conferenza dei capigruppo affinché si possa arrivare ad un documento unitario di tutte le forze politiche», dice Alessandro Gennai (Lega), presidente del consiglio comunale, che aggiunge: «I finanziamenti stanziati per l’istituzione di una Scuola Normale Meridionale, ne sono convinto, avrebbero potuto essere impiegati in modo migliore per lo studio e la ricerca presso la nostra Scuola Normale qui a Pisa».
«Il sindaco Conti si è irritato? - interviene Giuliano Pizzanelli, capogruppo del Pd - In realtà dovrebbe interrogarsi su altre questioni: in questi mesi si è mai incontrato con il direttore della Normale? Ha mai verificato con lo stesso direttore se questa sua scelta può contribuire ad aumentare il ruolo ed il prestigio della Scuola? Forse dovrebbe avere maggiore attenzione su quanto avviene in parti importanti della città».
La Scuola Normale, dice Alessandro Tolaini, consigliere comunale del M5S, «di fatto è diventata un brand da “rivendere” sul territorio nazionale e sul quale far affluire decine di milioni di euro. Questo è il nuovo business della cultura, capace solo di fare cassa e di far perdere identità modificandone l’intestazione». “Pisa nel Cuore”, dice il capogruppo Gino Mannocci, «critica fortemente questo sdoppiamento, ma occorre anche dissipare un equivoco: l’Università a Pisa è una sola, è l’Università di Pisa a cui accedono normalisti e santannini. Sarà interessante capire chi ha promosso questo emendamento per conoscere chi è davvero a favore di Pisa e chi non lo è o lo è solo di facciata».
«Non saranno certo gli accordi di palazzo - commenta Riccardo Buscemi, capogruppo di Forza Italia - a dare alla Scuola Normale Meridionale il prestigio e la fama riconosciuti in tutto al mondo alla Scuola Normale Superiore di Pisa fondata nel 1810 da Napoleone. Sembra quasi la polpetta avvelenata lasciata alla città e all’amministrazione comunale di centrodestra, rea di non avere avallato l’impossibile progetto dell’Origins Bridge (il Ponte delle Origini) fortemente voluto dalla Normale e sostenuto dal sindaco Filippeschi».
Il gruppo Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia, conclude la consigliera Giulia Gambini, «è pienamente d’accordo con il sindaco Conti. Una scelta priva di logica». —
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