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Solidarietà a stelle e strisce con gli aiuti umanitari destinati alla Georgia

D.R.
Solidarietà a stelle e strisce con gli aiuti umanitari destinati alla Georgia

Due container in partenza stamani con lavatrici, letti  ospedalieri, asciugatrici, sedie,  tavoli, attrezzi ginnici e medici  e giochi per bambini

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TIRRENIA. Letti da ospedale, lavatrici e asciugatrici. E poi giocattoli, attrezzature mediche e attrezzi ginnici. Il materiale in eccesso si trasforma in un carico di solidarietà.

Partirà questa mattina dalla base militare statunitense di Camp Darby un maxi carico di aiuti umanitari diretto in Georgia.

Due container con merce e attrezzature per oltre 35.000 dollari saranno spediti in Kvemo Kartli, storica provincia dell’ex Paese dell’Urss per contribuire ad allestire ed in parte rinnovare un centro clinico per bambini con disabilità o affetti da diabete ed asma.

Il carico è composto da quasi 200 articoli, tra cui lavatrici, asciugatrici, letti da ospedale, sedie, tavoli, giochi per bambini e attrezzi ginnici: attrezzature in eccesso che derivano da una riorganizzazione di spazi, strutture e uffici interni alla base militare di Camp Darby ed altri centri militari a stelle e strisce.

Per l’allestimento della merce che questa mattina lascerà i depositi dell’enclave americana ha contribuito anche il personale civile di Camp Darby e della caserma Ederle di Vicenza, di cui la base che sorge tra Pisa e Livorno è satellite, che aderiscono ad “Amici” (acronimo di American military italian civilian integration), il programma di “scambio di ruoli” in cui il personale civile “sperimenta” per alcuni giorni la vita militare.

Il carico umanitario arriverà in Georgia entro il 20 gennaio. La spedizione si inserisce nel programma di assistenza umanitaria dell’Agenzia per la sicurezza della cooperazione di difesa (Dsca) di Camp Darby impegnata nel recupero di merce e materiali non più utilizzati o in eccesso (destinate probabilmente al macero).

Dopo il loro recupero, i materiali sono stati trasformati dal programma di assistenza umanitaria da attrezzature da smaltire in un contributo umanitario che risponde alle richieste delle ambasciate dei Paesi più poveri a sostenere i progetti di sviluppo infrastrutturale, sanitario e scolastico.

Nel corso degli anni, il programma ha sostenuto progetti in Albania, Armenia, Belize, Honduras, Togo e numerosi altri Paesi con decine di carichi per un valore di svariate centinaia di migliaia di dollari. —

D.R.

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