Gioco
Piazza Vittorio, costa 3,7 milioni l’accordo sul parcheggio
La giunta dà il via libera all’intesa per chiudere il contenzioso La durata della concessione sarà prolungata di 19 anni
Un maxi-risarcimento. Il prolungamento della concessione. L’azzeramento del canone. Si avvia alla conclusione il contenzioso tra il Comune di Pisa e la Saba Spa, la società che ha costruito e gestisce il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele II. Le intese ci sono, nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato i dettagli per arrivare all’accordo bonario e chiudere una vicenda che si trascina da anni. Su questo anche la Saba ha dato il suo via libera.
Il prezzo è sostanzioso. E riportato con precisione nell’apposita variazione di bilancio all’attenzione del consiglio comunale. Si tratta di «3.744.500 euro di fondi accantonati per il contenzioso relativo al parcheggio di piazza Vittorio Emanuele II, destinati alla definizione bonaria del contenzioso (di cui 611.701,00 euro per il finanziamento di spesa corrente e 3.132.799 euro per il finanziamento di spesa di investimento», si legge nell’atto firmato dal dirigente.
Il caso del parcheggio si è trascinato a lungo. Un cantiere che, tra ritrovamenti archeologici e modifiche al progetto iniziale, è andato avanti con difficoltà prolungandosi oltre ogni aspettativa.
Anche il confronto tra Comune e Saba è stato lungo. Un anno, dunque quando era ancora in carica la precedente amministrazione, erano state gettate le basi per un accordo. Poi si sono resi necessari alcuni aggiustamenti, sia legati ai rimborsi che all’aggiornamento del piano economico finanziario, e così la conclusione arriva sotto la giunta Conti. Le risorse economiche per chiudere il contenzioso sono quelle dell’avanzo di amministrazione, in totale circa 20 milioni di euro, sbloccati da sentenze e dalle decisioni dell’attuale governo.
Il “tesoretto” che l’attuale giunta si è ritrovato permette di formalizzare intese che hanno ricevuto l’ok definitivo lo scorso 13 novembre, con una comunicazione della Società Pisa Parcheggi Srl (gruppo Saba) arrivata a Palazzo Gambacorti.
L’accordo prevede il prolungamento della durata delle concessione di 19 anni (dal 2033 al 2052), per 43 anni di gestione totali. A seguire l’eliminazione dell’onere del concessionario relativo alla manutenzione ordinaria e straordinaria della superficie esterna della piazza Vittorio Emanuele posti a carico del concessionario a far data dal 2018 (valore totale 846mila euro). E poi il rimborso dei canoni concessori e del corrispettivo del diritto di superficie corrisposti dal concessionario fino al 2011 per complessivi 611.700,41 euro (nella versione precedente dell’intesa la cifra era di oltre 1,2 milioni di euro); peraltro il canone concessorio viene azzerato a ritroso, dal 2012, e il corrispettivo del diritto di superficie viene ridotto all’importo di 10 euro annui per tutto il periodo di residua durata della concessione.
Infine, il pagamento da parte dell’amministrazione comunale di 2 milioni e 848mila euro circa per maggiori lavori con adeguamento Istat dell’importo.
Tutto questo si riflette nell’adeguamento del piano economico finanziario, nel quale si riconosce il numero inferiore di posti auto realizzati (cento) rispetto a quanto previsto nella concessione originaria e la maggiore durata del periodo di realizzazione dell’opera, entrambe cause di minori ricavi per la Pisa Parcheggi. Al contrario sono riconosciute maggiori locazioni degli spazi commerciali con vantaggi per il concessionario. —
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