La protesta
Effetto Salvini, oltre sessanta stranieri a rischio “espulsione”
Con il decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno è stato abolito il permesso di soggiorno per esigenze di carattere umanitario
I numeri
«Si rischia di trasformare decine di persone buone in persone cattive». Il decreto sicurezza rischia di avere un impatto pesantissimo sui sistemi di accoglienza, trasformando decine di migranti regolari in clandestini. Il decreto legge voluto dal ministro Salvini abolisce i permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario, una delle tre tipologie di assistenza che potevano essere riconosciute ai richiedenti asilo (oltre allo status di rifugiato e alla protezione sussidiaria). Le prefetture italiane hanno iniziato ad informare i gestori dei centri di accoglienza che gli ormai ex beneficiari di protezione umanitaria devono abbandonare le strutture. Il risultato è che in centinaia stanno finendo in strada. Il governo ha previsto per loro l’espulsione dall’Italia, ma i rimpatri per il momento non sono concretizzabili.
Nei centri pisani gestiti dalla Croce Rossa sono circa 65 i migranti (oltre il 15% delle persone ospitate nei centri di accoglienza dell’associazione) che rischiano di essere “espulsi” dal sistema di accoglienza. A differenza di altre prefetture, da quella pisana non è ancora partita una direttiva che obbliga i beneficiari di protezione umanitaria ad abbandonare i centri di accoglienza in cui sono ospitati. «Per loro - commenta Antonio Cerrai, presidente della Croce Rossa di Pisa - si profila una vita di espedienti, aumentando il numero di “invisibili” e trasformando in cattive persone buone». —
D.R.
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