Toscana
Torna l’allarme Aids, oltre quaranta nuovi casi in tre anni
La dottoressa Laura Del Bono: siamo il presidio ospedaliero in cui sono state registrate più diagnosi
PISA. «Nel periodo 2015-17 solo a Pisa abbiamo notificato 42 nuovi casi di Aids che vanno ad aggiungersi ai 46 dei due anni precedenti ed ai 62 che sono stati registrati nel periodo del 2009-2011. Siamo il presidio ospedaliero in cui sono stati diagnosticati più casi negli ultimi nove anni». Il quadro sulla diffusione della malattia nel territorio pisano lo ha tracciato la dottoressa Laura Del Bono dell’Unità Operativa Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana.
L’occasione per fare il punto della situazione è stata la giornata di festa e riflessione promossa per la giornata mondiale contro l’Aids del 1 dicembre.
L’evento è stato promosso da Comune di Pisa, Società della Salute della Zona Pisana, cooperativa Arnera, Centri aggregativi giovanili della Zona Pisana, Associazione Salus, Casa della città “Leopolda” ed i peer educator degli istituti Russoli, Carducci, Santoni e Da Vinci (la peer education è una strategia educativa che vuole favorire la comunicazione tra adolescenti attivando lo scambio di informazioni e di esperienze).
“In tutto alla fine del 2017 avevamo 1.200 persone in terapia ed abbiamo diagnosticato 90 casi di sieropositività - ha spiegato la dottoressa Del Bono -. In parte (35 casi) si tratta di pazienti arrivati da altri centri, ma nella maggioranza (55) sono vere e proprie nuove diagnosi, ovvero persone che hanno scoperto di avere contratto il virus nei precedenti dodici mesi, molto spesso anche in una fase conclamata».
Numeri “raccontati” l’altra mattina alla Stazione Leopolda ai ragazzi delle scuole superiori pisane e che hanno partecipato alla giornata di riflessione organizzata proprio in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids ed aperta dall’intervento della dottoressa Del Bono.
Cifre e tendenze dalle quali si deduce che «si è abbassata un po’ troppo la guardia - sottolinea il medico -: è cambiata sicuramente la modalità di trasmissione, dato che ora prevale nettamente quella per via sessuale, soprattutto etero, e gli uomini sono più a rischio delle donne. Eppure l’Aids è tutt’altro che scomparsa, nel mondo e anche dalle nostre parti».
Una preoccupazione condivisa anche dalla presidente della Società della Salute della Zona Pisana, l’assessore comunale Gianna Gambaccini che, benché assente per malattia, ha voluto comunque far arrivare il suo messaggio ai ragazzi. «Riteniamo molto importante parlare di virus Hiv e prevenzione ai giovani e agli adolescenti - ha detto -: è fondamentale infatti che conoscano problematiche e conseguenze delle malattie sessualmente trasmesse che, con la libertà dei costumi nell’attuale società, sono sempre più diffuse». —
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