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Pisa

Rischiano il processo per un euro di benzina: «Situazione grottesca»

Rischiano il processo per un euro di benzina: «Situazione grottesca»

Il Sindacato generale di base in difesa dei dipendenti della Provincia accusata di agire secondo un principio di legalità «a senso unico»  

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l’intervento

«Si può essere processati per appropriazione indebita di 50 centesimi quando chi ha rubato milioni di euro è in televisione o in Parlamento?». Se lo chiedono a Pisa i rappresentanti del Sindacato generale di base, Antonio Piro e Federico Giusti, in relazione alla notizia, apparsa sulle pagine del Tirreno nei giorni scorsi, di due dipendenti della Provincia che rischiano il processo per peculato. L’accusa? Aver utilizzato l’auto di servizio per scopi non di servizio. Anche se il tragitto è stato breve e il “danno” all’ente pubblico pari a un euro (50 centesimi per uno).

«Il caso riguarda due colleghi della Provincia di Pisa, accusati di essersi spostati da Agnano a San Giuliano Terme con la macchina di servizio. Parliamo di 2\3 Km per una spesa pari a un euro di benzina e in una circostanza eccezionale - prosegue il sindacato - .E i lavoratori in questione non hanno certo occultato i fatti, non avevano nulla da nascondere trattandosi di un episodio dovuto a un evento eccezionale, a causa di forza maggiore. Parliamo di colleghi ai quali da tutti viene riconosciuta non solo la buonafede ma anche comportamenti corretti e onesti in anni di vita e di lavoro. La responsabilità di questa grottesca situazione è dei vertici della Provincia che per quella legalità a senso unico (e valida solo per i lavoratori) non si sono fatti scrupolo di aprire un procedimento disciplinare e di inviare la documentazione alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, il tutto per una spesa di 1 euro e una colpa, se colpa può essere giudicata, ammessa dai diretti interessati. Ci auguriamo che la magistratura non abbia da perdere tempo e decida alla fine non il rinvio a giudizio ma l’archiviazione, in caso contrario si coprirebbe la stessa giustizia di ridicolo. Ci chiediamo tuttavia se tanta solerzia dei vertici della Provincia di Pisa sia riscontrabile anche in altri casi, per esempio nel perseguire comportamenti dirigenziali o politici che hanno determinato, con tanto di atti, spese inutili e dannose. Perché i danni erariali sono ben altri, e i veri danni erariali spesso non vengono mai perseguiti e in ogni caso sbattere il dipendente pubblico in prima pagina è sempre utile, vuoi per favorire la timbratura con le impronte digitali o per deviare l’attenzione dai problemi reali». —

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