Toscana
Ladro messo in fuga dal sistema d’allarme: arrestato dalla polizia
Decisiva la telefonata di un residente su movimenti sospetti Il fermato aveva guanti, cacciavite di 35 cm e una torcia
PISA. La segnalazione tempestiva di un cittadino. Un allarme perimetrale efficiente.
La presenza in zona di una volante della polizia allertata dal residente che non si è voltato dall’altra parte quando ha visto una scena sospetta.
Una sequenza dall’epilogo felice: l’arresto di un 35enne che aveva tentato di rubare all’interno di un appartamento in un condominio di via Funaioli, dietro Media World.
È successo intorno alle sei di venerdì pomeriggio. L’uomo, Muka Mura, albanese domiciliato in una casa famiglia a Montecatini, ha provato a scappare, ma è stato placcato da un agente capace di raggiungerlo e sovrastarlo a livello fisico.
Ieri è comparso in Tribunale per la direttissima. Il giudice Antonella Frizilio (pm onorario Giovanni Pepe) ha convalidato l’arresto e disposto per lo straniero la custodia in carcere in attesa del dibattimento fissato entro la fine dell’anno. L’accusa è di tentato furto.
Addosso all’albanese i poliziotti hanno trovato il kit del perfetto ladro: un cacciavite di 35 cm, guanti e una torcia.
Non era solo. Uno o più complici sono riusciti a dileguarsi dimostrandosi più rapidi di lui nel reagire all’antifurto che ha protetto l’abitazione.
La certezza degli investigatori è che i ladri stessero iniziando un giro negli appartamenti scalando i condomini dai terrazzi del primo piano.
Un’arrampicata veloce e poi la forzatura delle porte sui balconi.
L’operazione da manuale per la sinergia dimostrata tra cittadini e forze dell’ordine inizia con la telefonata di un residente che segnala al 113 alcune persone che stanno scavalcando un cancello.
Una volante si precipita in via Funaioli e all’arrivo gli agenti vengono guidati anche dall’allarme di un antifurto.
Orientati verso il terrazzo da cui proviene il rumore sentono un tonfo. Come se qualcuno fosse caduto a terra. Corrono in quella direzione e bloccano un uomo in fuga.
Si era arrampicato sul balcone ed era stato messo in fuga da un sistema di allarme perimetrico privato. Perquisito sul posto, gli hanno trovato guanti, un cacciavite lungo 35 cm e una piccola torcia elettrica.
La sorpresa vera doveva ancora arrivare. Inserendo le impronte digitali nella banca dati delle forze dell’ordine, gli agenti hanno scoperto che il 35enne era ricercato pure nel suo Paese.
Non è il classico albanese che viene in Italia per rubare. No, il suo apprendistato di furti nelle case lo aveva già fatto in Albania dove da tempo volevano arrestarlo con un mandato di cattura internazionale sempre per raid nelle abitazioni. —
Pietro Barghigiani
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