Gioco
Pensionato travolto il giallo della pettorina e la visibilità in strada
PISA. Turbato e disperato. Chi ha avuto modo di parlare con Antonio Cestari lo descrive come una persona tormentata. Il peso di aver provocato una morte lo ha colto senza difese.L’automobilista...
PISA. Turbato e disperato. Chi ha avuto modo di parlare con Antonio Cestari lo descrive come una persona tormentata. Il peso di aver provocato una morte lo ha colto senza difese.
L’automobilista 39enne di Casciana Terme-Lari è indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte del pensionato Roberto Ceccarelli (nella foto).
Un atto dovuto dopo essersi costituito a sei ore dall’incidente di lunedì sera sulla Fi-Pi-Li prima dell’uscita di Navacchio. Il suo fuoristrada è sotto sequestro e con le ammaccature sarà al centro della consulenza che la Procura disporrà nei prossimi giorni. La calotta dello specchietto retrovisore destro rimasta sull’asfalto all’altezza del luogo dell’incidente è uno degli elementi che per la polizia stradale riconduce all’artigiano. Che non nega di aver urtato il 74enne di San Piero a Grado. Ma è l’effettiva impossibilità di evitarlo il fronte su cui cercherà di trovare riscontri in chiave difensiva il suo legale, l’avvocato Francesco Carlesi.
Ieri pomeriggio si è conclusa l’autopsia condotta dal medico legale indicato dalla Procura Damiano Marra a cui ha partecipato la collega Mariantonia Di Sanzo, nominata dall’indagato. Al momento i familiari di Ceccarelli non si sono affidati a un avvocato. Lo faranno a breve. Ora devono pensare al funerale.
Gli inquirenti sostengono che Cestari dopo l’impatto abbia arrestato il suo Nissan Navarra e, a piedi, si sia avvicinato al luogo dell’incidente per poi tornare indietro, risalire sul mezzo e avviarsi verso casa.
L’indagato ha confidato agli amici di non aver avuto la percezione di aver travolto una persona. Si è accorto di un incidente, ma con un tamponamento quasi in contemporanea ha pensato a quello che la causa del trambusto lasciato alle spalle. E poi c’è il tema della pettorina. Ceccarelli la indossava e, quindi, era visibile o appena sceso dall’auto in panne non l’aveva ancora indossata tenendola in mano? In quale posizione era rispetto alla vettura a bordo strada senza una banchina di emergenza? Non poteva l’automobilista evitare l’impatto per il buio e la pioggia che coprivano il pedone senza l’eventuale gilet fluorescente? Risposte che arriveranno anche dalle consulenze tecniche. —
Pietro Barghigiani
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