Il Tirreno

Pisa

il braccio di ferro 

Danti e gli studenti: maschera e boccaglio anti-idropulitrici

Francesco Loi
Danti e gli studenti: maschera e boccaglio anti-idropulitrici

Intanto l’ex assessore fa ricorso al presidente della Repubblica sulle ordinanze che vietano di sedersi nei luoghi pubblici: costo 650 euro, aperta sottoscrizione

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«Ho deciso di presentare il ricorso al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, contro l’ordinanza leghista assurda e dannosa che vuole una città-coprifuoco», annuncia Dario Danti. L’ex assessore non molla e porta avanti su più fronti la sua protesta nei confronti delle ordinanze anti-degrado, quelle che non ha voluto rispettare qualche settimana fa andando a sedersi sul cornicione della chiesa di piazza dei Cavalieri, rifiutandosi poi di alzarsi di fronte alla richiesta di un agente della polizia municipale.

Risultato: 100 euro di multa e l’inizio di una serie di iniziative contro i provvedimenti di Palazzo Gambacorti, sfociati tra l’altro in un sit-in di protesta sotto il Comune, mentre appositamente le idropulitrici comandate dal Comune e sponsorizzate dal deputato Edoardo Ziello (Lega) avevano bagnato la pavimentazione anti-seduta.

Mentre le iniziative di protesta continueranno con le lezioni in piazza, Danti sta definendo anche la memoria difensiva da presentare al sindaco Michele Conti e punta direttamente ad ottenere l’attenzione del presidente della Repubblica con un ricorso che peraltro ha un costo di 650 euro. «Per chi vuole sostenere questo ricorso ho avviato una raccolta fondi», dice Danti che ha attivato una PostePay Evolution con causale “Ricorso a Mattarella contro le ordinanze leghiste”. L’ex assessore dà anche le coordinate per chi volesse contribuire: IBAN IT55X3608105138295338795352 (per i bonifici) e numero carta 5333171077213391 (per versamenti da uffici postali e tabacchi).

La richiesta che viene avanzata, anche attraverso l’intervento di Mattarella, è nello specifico l’annullamento dell’ordinanza n. 36 del 28 settembre 2018, “Disposizione in materia di decoro e contrasto al degrado urbano nel centro storico”, durata 3 mesi, dall’8 ottobre al 30 dicembre. L’ordinanza prevede il divieto di sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico, sui gradini di edifici pubblici e privati, di monumenti e luoghi di culto, negli spazi verdi (non si applica su panchine o aree di pertinenza dei pubblici esercizi); il divieto di sdraiarsi o dormire sulle panchine; il divieto di mangiare e bere occupando con alimenti, contenitori, sacchi, carte o altro il suolo pubblico, i gradini di edifici pubblici e privati, di monumenti o luoghi di culto.

«Le principali motivazioni - spiega Danti - sono che l’ordinanza è in palese contrasto con i principi costituzionali; è una violazione e falsa applicazione di legge (art. 50 D. Lgs. 267/2000) in particolare per difetto dei presupposti di contingibilità ed urgenza; l’ordinanza si configura come eccesso di potere per carenza di motivazione, illogicità manifesta, arbitrarietà, irragionevolezza, difetto dei presupposti di proporzionalità e di adeguatezza, grave ingiustizia; viola i principi di buon andamento ed efficienza dell’azione amministrativa, art. 97 della Costituzion»”.

Intanto, puntando (anche) sull’ironia, va avanti il duello tra il deputato Ziello con il suo “Idropulitrici are coming” e gli studenti (Unione degli Universitari-Das Pisa e Rete degli Studenti Medi) che replicano: «Siamo convinti che la soluzione al degrado non passi per il divieto incondizionato a tutto, ma dalla cultura. Ci riprenderemo le piazze, convinti che non saremo solo uno sparuto gruppo di studenti antagonisti bensì tanti studenti, professori e cittadini che pensano differentemente da Ziello. Portate pure le idropulitrici, noi maschera e boccaglio».

«Gli studenti sono avanti anni luce», l’appoggio di Danti (maschera e boccaglio compresi), che con gli studenti sta definendo un programma di lezioni all’aperto, seduti nelle piazze. «Ho raccolto con entusiasmo l’appello a fare lezioni in piazza. Non so se la mia sarà la prima lezione, ma tante persone stanno dando la disponibilità a partecipare a questa iniziativa. A Ziello dico che imparare dagli studenti potrebbe fargli solo bene». Il sostegno arriva nel frattempo dallo scrittore Luca Ricci, che risponde sui social con un «Ci siamo» all’appello delle lezioni in piazza. E anche da Marilù Chiofalo, ex assessora all’istruzione: «Care e cari studenti, da amministratrice sono stata felice di dialogare con voi, negli spazi del Comune o nei vostri di incontro, ed orgogliosa di vedervi crescere nel vostro impegno di cittadinanza attiva, anche e soprattutto nelle eventuali differenze che tra noi ci sono a volte state. Sono felice di darvi la disponibilità per una lezione in piazza. Di fisica delle idropulitrici, per cominciare». —





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