Sicurezza
«Crociata della Lega contro i fuori sede»
PISA. All’inizio la contrapposizione era tra italiani e stranieri. Ora siamo arrivati a pisani contro non pisani e all’idea che basta non essere nati in città per creare degrado. L’ultima crociata...
PISA. All’inizio la contrapposizione era tra italiani e stranieri. Ora siamo arrivati a pisani contro non pisani e all’idea che basta non essere nati in città per creare degrado. L’ultima crociata che la Lega vuole promuovere a Pisa è quella contro gli studenti fuori sede», dice Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd. «Pensate: secondo lo Ziello-pensiero non avrebbero dovuto studiare da noi, giusto per fare alcuni nomi, Carlo Azeglio Ciampi (livornese), Giuliano Amato (torinese), Sabino Cassese (campano), Piero Calamandrei (fiorentino), Giosuè Carducci (versiliese), Mario Monicelli (romano), Tiziano Terzani (fiorentino) o i premi nobel per la fisica Carlo Rubbia (goriziano) e Enrico Fermi (romano)».
«Ci sono migliaia di persone - prosegue Mazzeo - che hanno scelto Pisa per studiare, crescere, lavorare, mettere su famiglia. È anche per questo che ho deciso di impegnarmi in politica: restituire alla città qualcosa di quello che mi ha dato. Oggi la Lega vorrebbe svuotarla di tutto questo. Vuote le piazze, vuote le università che sono tra le migliori d’Italia e d’Europa. Si vorrebbe Pisa città chiusa, invece di Pisa città aperta al mondo e al futuro».
«Ma non è, come vorrebbero far credere, una questione di decoro e sicurezza (noi abbiamo sicuramente fatto errori, ma loro in sei mesi non hanno fatto niente): è un questione culturale. La loro unica idea - conclude Mazzeo - è quella di una Pisa svuotata di tutto: della gente nelle piazze, degli studenti e dei lavoratori fuori sede, della cultura, degli spazi condivisi». —
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