Sicurezza
Minacce in strada per appena 80 euro due trans finiscono sotto processo
L’accusa per entrambe è quella di rapina Una delle imputate è la sorella di Krstic, il serbo condannato per l’omicidio di Samantha
SAN GIULIANO TERME. Lui era un automobilista che voleva solo fare benzina e non aveva intenzione di pattuire prestazioni. Loro due trans in attesa di clienti. Per l’accusa lo minacciarono prendendogli 80 euro. L’episodio risale al 6 gennaio scorso all’interno di un distributore sull’Aurelia. Ieri il gup Donato D’Auria (pm Lidya Pagnini) ha rinviato a giudizio per rapina una brasiliana di 30 anni, Carlos Da Silva Nascimiento e una serba, nata in Italia, Mica Krstic, 25 anni, entrambe domiciliate a Pisa. Mica è la sorella di Tonino, il patrigno della piccola Samantha per la cui morte è stato condannato con l’accusa di omicidio a 30 anni di carcere. Ed è anche la compagna di Nicola Affinito, 36 anni, originario di Caserta, domiciliato tra Pisa e Pontedera che è stato condannato a due anni per falsa testimonianza proprio per le dichiarazioni rese in aula, ritenute inverosimili, rispetto a quanto disse ai carabinieri quando venne sentito dopo il ritrovamento del cadavere della bambina in un baracca a Calambrone. Parentele e convivenze in cui il codice penale fa spesso incursione. Da Silva è assistita dall’avvocato Silvio Toccafondi, mentre Krstic dal legale Carlo Lombardi. Il 26enne rapinato, residente a Viareggio, si è costituito parte civile con l’avvocato Antonio Bianchi.
Un’Epifania che per l’automobilista si trasformò in una rapina avvenuta senza l’uso di armi, ma con le minacce delle due trans, definite insistenti dai carabinieri, efficaci fino al punto di far capitolare l’uomo costretto a consegnare gli 80 euro. Quando si era fermato con l’auto accanto alle pompe di carburante non aveva dato peso alla presenza delle due transessuali.
Lo aveva ricordato agli investigatori al momento di denunciare la rapina. Tra le immagini delle telecamere e le indagini sul campo nel mondo della prostituzione, i militari risalirono ai due che ieri sono stati rinviati a giudizio. Prima udienza a maggio. —
P.B.
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