Il Tirreno

Pisa

dopo l’inferno del monte serra 

Il Comune cancella la tassa sui rifiuti a chi ha perso tutto

Il Comune cancella la tassa sui rifiuti a chi ha perso tutto

Prime misure di esenzione per le 12 famiglie senza più case E il Consorzio di bonifica toglie i tributi su quasi 1.500 terreni

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CALCI. Nessuna spesa per la presentazione delle pratiche edilizie e l’azzeramento dell’imposta sui rifiuti fino a quando le case non torneranno agibili. Ma non solo. Anche lo stop alla tassa sul suolo pubblico per tutti i cantieri per demolire o ricostruire i fabbricati danneggiati dal terribile incendio del Monte Serra.

Sono questi i primi sgravi previsti dal sindaco del Comune di Calci, Massimiliano Ghimenti, a beneficio di chi ha perso tutto. Esenzioni che andranno alle 12 famiglie a cui sono bruciate le abitazioni. Facilitazioni che si aggiungono a quella del Consorzio del bonifica Basso Valdarno per l’omonima tassa, che sparisce per tutti i proprietari dei terreni percorsi dal fuoco alla fine di settembre. «L’attuazione della norma – scrive l’ente – riguarda 1.492 proprietà, 1.357 nel comune di Calci».

«Per informazioni sulle esenzioni e per segnalare eventuali errori materiali – spiega il commissario Fabio Zappalorti – è possibile contattare l’Ufficio catasto consortile il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16.30. Oppure chiamando il numero verde 800391760». Ghimenti spiega invece che «Rispetto al bisogno che c’è su questo territorio, purtroppo, sia le risorse che arrivano dalla generosità, sia quanto può essere messo in piedi dagli enti territoriali, non può minimamente avvicinarsi al fabbisogno. Tutto questo scaturisce dal fatto che il Governo ha destinato zero euro a Calci e a chi ha avuto danni. Roma – conclude il primo cittadino – deve finalmente fare qualcosa per chi ha perso la casa nella nostra comunità».

L’amministrazione nel frattempo, attraverso un bando, ha risistemato i muretti a secco con risorse proprie. «Dando un contributo per ripulire oliveti, ricostruire muretti ottenendo però anche una nuova regimazione idraulica dei terreni – continua Ghimenti – si è compiuto qualcosa di importante per tutelare il territorio, contribuendo in maniera significativa a cercare di stimolare la corretta gestione e il ripristino di quelle buone pratiche che hanno contribuito, nel tempo, a tenere bene il monte, a viverlo e renderlo più produttivo, ma anche più sicuro per tutta la popolazione che abita a valle degli oliveti». —

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