Il Tirreno

Pisa

Raid dei ladri nella villa: via oro e preziosi

Stefano Taglione
Raid dei ladri nella villa: via oro e preziosi

La famiglia li ha scoperti rientrando a casa: «Una donna in auto faceva da palo al telefono. Li abbiamo visti scappare» 

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Ha messo a soqquadro la camera matrimoniale, rubando oro e oggetti preziosi, e mentre stava per fare altrettanto nella stanza accanto, è stato sorpreso dall’arrivo degli inquilini. Furto da migliaia di euro con fuga precipitosa domenica pomeriggio a Riglione. Verso le 18.30, all’arrivo della famiglia che vive lì da un anno, il giovane “topo” di appartamento è uscito in giardino scavalcando la recinzione alta un metro e mezzo, infilandosi poi in un’auto guidata da una complice che si è allontanata prima dell’arrivo della polizia di Stato.

I due – secondo quanto ricostruito dagli abitanti vittime del colpo – durante il raid stavano comunicando al telefono. È per questo che prima che genitori e il figlio varcassero l’ingresso il ladro si è fiondato di corsa sulla strada, dove la macchina lo aspettava. «Abbiamo notato la donna alla guida di una Seat Leon grigia – spiega il figlio della coppia proprietaria della villa, che chiede l’anonimato – con gli auricolari all’orecchio. Probabilmente stava comunicando in tempo reale con lui che era all’interno, un ragazzo giovane ci è parso. Lo abbiamo visto scavalcare la recinzione e infilarsi in macchina. Poi sono scappati a gran velocità».

Per entrare dentro il malvivente ha spaccato il cancello della villa, sfondando infine il portone di ingresso. L’ipotesi è che conoscesse la casa o quantomeno la zona, visto che si è mosso con grande sveltezza. Per altro, la settimana scorsa, c’era stato un furto analogo nella casa di fronte, mentre sempre domenica – un’ora prima – verso le 17.30 una banda di ladri aveva preso di mira il circolo Acli di Riglione, in via Gemignani, portando via l’incasso di due slot machine e provocando duemila euro di danni solo agli infissi. È stato lo stesso gestore della struttura aggregativa, Fabio D’Angelo, ha raccontare dell’episodio al Tirreno.

Non si placano quindi le proteste dei residenti. «Ci vorrebbero più controlli e un maggior numero di telecamere – racconta il figlio della coppia derubata – perché questa zona è insicura. Purtroppo le forze dell’ordine, nel caso specifico la polizia municipale, arrivano solo quando i bambini fuori dalle scuole devono attraversare la strada. Capisco che la questura abbia le macchine contate e possa fare poco, almeno per ora, ma l’emergenza rimane. Sento il sindaco Michele Conti parlare dell’acquedotto. Va bene – conclude il giovane – ma pensi anche ai furti a Riglione perché qui non si fa vita». —



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