Il lutto
Il professor Ugo Boggi presidente della Società Italiana dei Trapianti
PISA. Nel corso del 42º congresso, tenutosi a Bologna, il professor Ugo Boggi è stato eletto presidente della Società Italiana dei Trapianti d’Organo con oltre il doppio dei voti rispetto all’altro...
PISA. Nel corso del 42º congresso, tenutosi a Bologna, il professor Ugo Boggi è stato eletto presidente della Società Italiana dei Trapianti d’Organo con oltre il doppio dei voti rispetto all’altro candidato, il nefrologo di fama mondiale professor Loreto Gesualdo. La Sito, che ha oltre 1.000 soci, è l’unica società scientifica accreditata dal ministero della Salute per la realizzazione delle linee guida per i trapianti d’organo.
La carica di presidente, operativa per il triennio 2020-2022, viene a coronare una carriera già densa di successi nonostante l’età del professor Boggi (53 anni), carrarese di nascita e pisano per studi ed impegno lavorativo: è ordinario di chirurgia generale presso l’Università di Pisa e dal 1999 è responsabile dei programmi di trapianto di rene e di pancreas dell’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana. Ulteriore motivo di orgoglio per la Scuola Trapiantologica di Pisa è la nomina del professor Giandomenico Biancofiore nel consiglio direttivo della Sito, dove va ad aggiungersi al professor Fabio Vistoli, chirurgo e professore dell’Università di Pisa.
Ugo Boggi, in collaborazione con i professori Piero Marchetti e Fabio Vistoli, organizzerà a Pisa (17-19 ottobre 2019) su incarico della Società Mondiale dei Trapianti e dell’ International Pancreas & Islet Transplant Association la prima Consensus Conference mondiale sul trapianto di pancreas, grazie al supporto della Fondazione Pisa e dell’Università di Pisa.
«Spero anche che questa carica - commenta il professor Boggi - possa aiutare a riportare definitivamente quella serenità nel sistema trapianti Pisano che recentemente era venuta un po’ meno a seguito di alcune notizie, probabilmente prive di reale fondamento, che avrebbero ipotizzato un ridimensionamento del gioiello trapiantologico pisano. Anche in quest’ottica credo che questo riconoscimento arrivi nel momento giusto». —
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