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Bilancio di previsione: Imu, Tasi e Tari verso la conferma

F.L.
Bilancio di previsione: Imu, Tasi e Tari verso la conferma

Non sembrano previsti ritocchi anche per l’addizionale comunale all’Irpef la manovra sarà discussa e votata dal consiglio comunale entro l’anno 

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PISA. Tasse ed imposte verso la conferma. Un livello di pressione fiscale, per le misure locali, destinato a rimanere invariato almeno per il prossimo anno. «In giunta abbiamo approvato gli schemi di bilancio e il documento unico di programmazione per consentire al consiglio comunale di approvare il bilancio di previsione 2019 entro il mese di dicembre», aveva annunciato nei giorni scorsi il sindaco Michele Conti, aggiungendo: «Sarà il primo vero atto di programmazione economico-finanziario del nostro mandato, l’atto con cui pianifichiamo la nostra azione amministrativa per l’anno prossimo, il primo dei cinque anni in cui ci impegneremo al massimo per cambiare la nostra città».

Approvato lo schema del bilancio di previsione 2019-2021, arriveranno ai consiglieri comunali tutti gli allegati previsti dalla legge, in modo da discutere e votare l’atto entro il 31 dicembre, insieme alle altre deliberazioni che compongono la manovra finanziaria per il 2019

Lo schema del Documento unico di programmazione comprende, tra gli altri, gli obiettivi di gestione per le società partecipate, il programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, il programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2019-2020 e il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2019.

Nello schema di bilancio approvato dalla giunta si legge che «non si intende modificare le misure dell’Imposta municipale propria (Imu) che dunque restano invariate così come definite dal Regolamento sull’Imposta unica comunale». Allo stesso modo, prosegue il documento, «non si intende modificare le aliquote del Tributo sui servizi indivisibili (Tasi) rispetto alle misure in vigore per l’anno 2018». Non saranno toccato anche le leve relative all’addizionale Irpef. «Le aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef sono definite dal Regolamento approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 25 del 23 luglio 2015» e quindi quelle restano.

Nello schema sembra restare un punto interrogativo sulla Tari. «Sarà presentata al consiglio comunale, contestualmente agli schemi del bilancio di previsione, la proposta del piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti per l’anno 2019, nel testo istruito dalla “Direzione Piano strutturale di area e pianificazione sovracomunale-politiche della casa-ambiente- edilizia privata”, nonché la proposta di delibera delle tariffe della Tassa sui rifiuti (Tari) a copertura integrale del costo del servizio, in coerenza con le previsioni di entrata e di spesa iscritte nello schema del bilancio di previsione».

Ma almeno per il prossimo, considerati i livelli di raccolta differenziata, non sembrano esserci ancora margini per un ritocco, al ribasso, della Tari. —

F.L.

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