Sicurezza
Vandali scoppiano un petardo e rompono la Casa dell’acqua
L’impianto idrico era già stato preso a calci e danneggiato nelle scorse settimane Il sindaco Massimiliano Angori: «Sono stati dei ragazzini animati dalla noia»
VECCHIANO. Prima i calci. Poi il petardo fatto esplodere nell’alloggiamento delle tessere. Doppio atto di vandalismo in pochi giorni alla Casa dell’acqua di Vecchiano. A renderlo noto è stato il sindaco Massimiliano Angori, che proprio pochi giorni fa ha inaugurato insieme ai cittadini il nuovo impianto idrico di Avane, che completa la copertura del servizio sull’interno territorio municipale. «Hanno danneggiato i beni al servizio della nostra comunità – ha scritto ieri il primo cittadino sulla sua pagina Facebook – martedì 13 la parte frontale di erogazione della Casa dell’acqua di Vecchiano è stata preso a calci, con conseguente necessità di sostituzione della gettoniera. Ci sono segni di scarpe da tennis».
Il secondo atto di teppismo venerdì 16, quasi in contemporanea con l’apertura della Casa dell’acqua di Avane, che eroga a 5 centesimi al litro sia acqua naturale, che gassata, con un consumo stimato di circa 1.500 litri al giorno secondo l’amministrazione. «È stato scoppiato un petardo all’interno della fessura del lettore di tessere – sottolinea Angori, recentemente eletto presidente della Provincia di Pisa – sembra ad opera di alcuni ragazzini. Vorrei ricordare a questi ragazzi e alle loro famiglie che i danni che provocati alla nostra comunità per puro senso di noia o divertimento si ripercuotono sulle tasche di tutti i nostri concittadini, oltre al fatto che, con questi loro atteggiamenti, dimostrano una totale mancanza di senso e coscienza civici, valori che dovrebbero appartenere a ogni cittadino consapevole», ha concluso nel suo messaggio il primo cittadino di Vecchiano. —
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