La protesta
Sciopero in corsia: annullato il 70% di interventi chirurgici
L’Anaao denuncia gravi carenze di personale al pronto soccorso alle medicine e al cardio toracico Garantita l’emergenza-urgenza Protesta sotto la Regione
PISA. Il 70% degli interventi chirurgici di routine sono saltati a causa dello sciopero nazionale dei medici che a Pisa ha visto due presidi organizzati dal sindacato Anaao sia a Cisanello che a Santa Chiara. Mauro Ferrari dell’Anaao ricorda che ci sono gravi carenze di personale al pronto soccorso, alle medicine e per il cardio toracico. «E anche quest’anno chiuderemo con migliaia di giorni di ferie arretrate che non sappiamo quando recuperare».
I medici lamentano poi come il loro contratto collettivo, nella parte economica, sia fermo da un decennio. Lo sciopero di 24 ore indetto ieri ha reso necessario riorganizzare una buona percentuale delle visite specialistiche ambulatoriali e degli interventi chirurgici programmati. Le strutture dei due presidi ospedalieri stanno comunque garantendo, come previsto dalla legge, tutte le prestazioni sanitarie, di qualunque genere e a qualunque livello dell’emergenza-urgenza.
Al contempo si stanno effettuando anche alcuni interventi chirurgici e visite ambulatoriali programmate, a seconda dell’adesione del personale medico. Una ricognizione completa delle attività effettuate, specie quelle ambulatoriali, sarà possibile solo nella giornata di domani quando, con gli applicativi gestionali, sarà possibile verificare tutte le agende di prestazioni “lavorate”, ossia distribuite nelle varie fasce orarie della giornata e portate a compimento.
Per quanto riguarda invece gli interventi chirurgici, c’è stata una riduzione di circa il 70% rispetto all’attività ordinaria di un giorno feriale (escludendo ovviamente le urgenze). I sindacati poi, assieme ai militanti, sono andati a protestare sotto la sede della Regione Toscana a Firenze. —
Carlo Venturini
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