Il Tirreno

Pisa

colpo alle parmini e de andré 

Raid in due scuole di notte spariti pc e videoproiettori

Pietro Barghigiani
Raid in due scuole di notte spariti pc e videoproiettori

I ladri sono entrati da una porta-finestra mettendo a soqquadro tutte le aule L’intrusione facilitata dall’assenza di sistemi d’allarme e di videosorveglianza

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Un plesso vulnerabile che ha mostrato tutti i suoi limiti sul fronte sicurezza.

Senza sistema d’allarme, né videosorveglianza, l’immobile di via Parigi che ospita la scuola d’infanzia “Fabrizio De André” e la primaria Parmini è stato visitato dai ladri in ogni centimetro quadrato della sua superficie.

Non hanno risparmiato alcuna aula. E alla fine della razzia il bottino equivale a un schiaffo agli operatori scolastici.

I ladri entrati mercoledì notte hanno rubato quattro videoproiettori, due computer portatili e una manciata di spiccioli arraffati dalla macchinetta delle bevande. Un raid accompagnato dalle aule messe a soqquadro con l’apertura di armadi e cassetti alla ricerca di beni da portare via. Alla fine il conto ipotizzato della refurtiva fatta sparire supera i 2mila euro. E priva, soprattutto, i bimbi di un supporto didattico ormai entrato nella quotidianità in classe, quello delle lavagne digitali.

La Lim (lavagna interattiva multimediale) è diventata uno strumento fondamentale per le insegnanti che riescono a fare lezione con un mezzo di interesse per i piccoli alunni. Gli schermi sono stati lasciati al loro posto. Hanno preso il volo i videoproiettori. E già che c’erano i ladri si sono messi nel sacco pure i portatili.

«Era già successo in passato che i ladri entrassero nella scuola – spiega Maria Antonietta Totaro, referente scolastica delle Parmini –. Ma si era sempre trattato di furtarelli di spiccioli, quelli delle macchinette. Stavolta il danno è evidente e colpisce la nostra attività didattica». Sono state le custodi intorno alle 7,30 a scoprire l’incursione notturna. Ogni aula era in disordine. Cassetti, armadi, banchi spostati e arredi sul pavimento. Un macello capace di raccontare senza parole cosa era successo. Quando sono arrivate le maestre è iniziata la conta dei danni e di quello che poteva essere stato rubato. Una ricognizione che alla fine ha segnato il bottino anche con l’amarezza che a farne le spese alla fine sono state pure i bambini, compreso il furto di una fotografia di classe staccata dalla parete. I piccoli non sono stati fatti entrare nelle classi in attesa della pulizia da parte delle custodi. E della fine del sopralluogo da parte della polizia scientifica. Intorno alle 10 sono iniziate le lezioni senza particolari traumi per i bimbi.

«I bambini hanno atteso in palestra che le aule tornassero disponibili» spiega la maestra Totaro. «Va dato atto della grande professionalità del personale docente e non docente che ha saputo con rapidità far fronte alla emergenza senza riuscire a non interrompere il servizio, di questi ringrazio tutti per tramite della dirigente scolastica Cristina Duranti» afferma l’assessore alla Scuola Rosanna Cardia presente ieri con l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Latrofa per annunciare il rifacimento del tetto in amianto, circa 800 mq, per un importo complessivo di 230mila euro con gara da bandire entro l’anno. I ladri sono entrati da una porta-finestra della scuola d’infanzia. Da lì hanno avuto campo libero per girare in ogni locale, almeno otto. Nella scuola si sono presentati anche i tecnici del Comune. Una richiesta evidente dopo il passaggio dei ladri è stata quella di mettere l’antifurto o un impianto di videosorveglianza. —



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