Lutto
Fulgencio, arrestata anche la sorella Il legale: intimidazione
PISA. Diventa sempre più intricato il caso della misteriosa scomparsa di Fulgencio Obiang Esono. Nei giorni scorsi, Trinidad Esono, sorella dell'ingegnere pisano originario della Guinea Equatoriale...
PISA. Diventa sempre più intricato il caso della misteriosa scomparsa di Fulgencio Obiang Esono. Nei giorni scorsi, Trinidad Esono, sorella dell'ingegnere pisano originario della Guinea Equatoriale di cui non si hanno più notizie dallo scorso 18 settembre, è stata arrestata da agenti del regime di Teodoro Obiang Nguema Mbasogo che dal 1979 guida il Paese africano. Nessun apparente motivo, né una valida motivazione è stata fornita al momento dell'arresto, denunciato dal figlio all'ambasciata spagnola in Guinea Equatoriale dove Trinidad, 41 anni, cittadina spagnola, è tornata per accudire l'anziana madre. Il fermo è avvenuto a pochi giorni di distanza dalla richiesta di collaborazione per il rilascio del professionista avanzata dalla viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Emanuela Del Re al ministro degli Esteri della Guinea Equatoriale Simeon Oyono Esono Angue a margine della seconda conferenza ministeriale Italia-Africa.
Secondo i familiari si tratta di una sorta di intimidazione da parte del regime a seguito della mobilitazione scattata in Italia a fine settembre per chiedere la liberazione dell'ingegnere, scomparso subito dopo il suo arrivo a Lomé, la capitale del Togo dove avrebbe dovuto discutere un'offerta di lavoro, e probabilmente rinchiuso nel carcere di Black Beach, ritenuta la prigione più disumana al mondo.
La denuncia presentata all'ambasciata spagnola a seguito dell'arresto di Trinidad Esono farà partire le indagini della Spagna e probabilmente azioni comuni con la Farnesina, da due mesi impegnata nelle ricerche di Obiang Esono.
L'avvocato Corrada Giammarinaro, legale della famiglia, ha intanto sollecitato il ministero degli Esteri ad attivarsi con l'ambasciata del Togo in Italia per raccogliere tutte le informazioni possibili sul viaggio dell'ingegnere a Lomé e presentato un'istanza al segretario per i rapporti con gli Stati del Vaticano (l'equivalente di un ministero degli esteri) per chiedere alla diplomazia vaticana di affiancare quella italiana nella risoluzione di un giallo che dura da quasi 70 giorni. —
Danilo Renzullo
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