Attenzione
Stop ai tassisti abusivi due auto sequestrate e patenti ritirate
pisa. Dopo una serie di appostamenti e controlli mirati in zona Stazione e in zona Duomo, gli agenti della polizia amministrativa della municipale hanno colto sul fatto due autisti che svolgevano...
pisa. Dopo una serie di appostamenti e controlli mirati in zona Stazione e in zona Duomo, gli agenti della polizia amministrativa della municipale hanno colto sul fatto due autisti che svolgevano abusivamente il servizio taxi, senza la regolare licenza concessa dal Comune. I due autisti sono stati colti in flagranza di reato, mentre effettuavano servizio di trasporto di turisti, con transazione di denaro, utilizzando auto che non esponevano alcuna segnalazione di servizio taxi, sprovvisti di licenza, specifica assicurazione e svolgendo un lavoro completamente al nero. Auto sequestrate e ai conducenti è stata ritirata la patente. Entrambi rischiano la sospensione della patente da 4 a 12 mesi e una sanzione pecuniaria da 1.777 a 7.108 euro.
Stessa sorte è toccata a due veicoli, sequestrati nei giorni scorsi dalla municipale, utilizzati da conducenti, un cinese e un moldava, per il servizio di noleggio con conducente (Ncc), senza essere autorizzati a tale uso. —
Gli interventi della municipale vengono salutati con soddisfazione dalla Cna.
Per Claudio Sbrana, presidente Cna Taxi Pisa «quando c’è la volontà di collaborare fra operatori economici e istituzioni, come in questo prezioso caso di controlli e contrasto per rispetto del lavoro regolare grande soddisfazione reciproca. Ci farebbe piacere che si potessero registrare anche dei progressi sul fronte delle criticità da noi più volte rilevate specie sulla circolazione e accessibilità di alcune aree della città».
Anche Riccardo Bolelli presidente Cna Ncc Bus esprime il plauso:«Le azioni di verifica da noi richieste e condotte con professionalità ed efficacia mirate a far emergere il crescente e preoccupante fenomeno dell’abusivismo, sono uno dei più significativi segnali che si possono dare alle imprese regolari. Le nostre imprese si dannano l’anima e investono risorse e tempo per stare dentro le norme. La nostra categoria ha bisogno di essere ascoltata su questo ed anche su altri temi e ci pare che si vada nella direzione giusta». —
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