Gioco
Professioni e politica gli impegni reciproci a tutela del cittadino
PISA. Stamani dalle 9,30, si svolgerà nell’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa il tradizionale appuntamento organizzato dall’associazione nazionale commercialisti a Pisa, giunto alla sua...
PISA. Stamani dalle 9,30, si svolgerà nell’Auditorium Concorde dell’Hotel Galilei di Pisa il tradizionale appuntamento organizzato dall’associazione nazionale commercialisti a Pisa, giunto alla sua XV edizione, il convegno nazionale “Obiettivo futuro”: professioni, politica e istituzioni a confronto per la tutela del cittadino” continua a rappresentare uno spazio ideale per un dialogo a tutto campo sui temi che stanno a cuore a tutti i professionisti economici.
Nell’arco dell’intera giornata, dalle 9,30 alle 19, i lavori, articolati in quattro tavole rotonde, tratteranno alcuni dei principali argomenti d’interesse per il comparto:
Professioni: riformare per tutelare e rilanciare – Ordinamenti, previdenza, concorrenza, sviluppo.
Un equilibrio sostenibile tra tutela e mercato: la riforma del lavoro possibile.
Il nuovo processo tributario telematico tra criticità e consensi e la necessità di una riforma organica del sistema. Legge di stabilità 2019 – le misure del nuovo fisco: dalla rimodulazione delle aliquote alla fattura elettronica.
«Quello attuale – afferma il presidente Anc Marco Cuchel - è un momento difficile per i commercialisti, investiti di nuove responsabilità e alle prese con l’introduzione di nuovi adempimenti che dovrebbero, almeno nelle intenzioni del legislatore, semplificare la vita dei cittadini e delle imprese e che invece, troppo spesso, si rivelano unicamente fonte di disagi e difficoltà anche per la categoria. Attualissimo in tal senso è il tema della fatturazione elettronica rispetto al quale l’associazione nazionale commercialisti sin dal principio ha evidenziato delle gravi criticità, a seguito delle quali le nuove procedure di gestione previste dalla normativa, stante il recente pronunciamento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, dovranno necessariamente essere oggetto di una profonda e meditata modifica».
Ai lavori interverrà anche Jacopo Morrone, sottosegretario al Ministero della Giustizia che poi farà una visita al carcere Don Bosco e in Tribunale. —
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